Alluvione Firenze 1966, le iniziative per i 60 anni

Sono molteplici le iniziative per ricordare ciò che successe il 4 novembre 1966, giorno in cui l’alluvione colpì Firenze. Il momento centrale delle commemorazioni sarà il 4 novembre con l’omaggio alle vittime, la deposizione di una corona in Arno dal Ponte alle Grazie e la cerimonia istituzionale nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il programma, nel giorno dell’anniversario, inizierà alle 9 in Santa Croce con la messa presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti. Alle 10.15 partirà poi il corteo verso ponte alle Grazie. La cerimonia con Mattarella in Palazzo Vecchio prenderà il via alle 16:30.

Già in questi giorni ci sono altri eventi da segnalare domani, 29 ottobre, ci sarà il concorso scolastico ‘Un vicino di casa l’Arno’. Il 2 novembre è invece previsto l’incontro ‘Arno, a 60 anni dall’alluvione. Da minaccia a risorsa. Il presente e il futuro del nostro fiume’, organizzato da Comune, Regione e Autorità di bacino distrettuale. Sempre il 2 novembre verrano apposte le targhe, una nella sede della Nazione, l’altra in via dei Pucci dove c’era la redazione dell’ANSA nel 1966, in ricordo di due “giornalisti-simbolo dell’alluvione”: Enrico Mattei, allora direttore del quotidiano e Dante Nocentini, all’epoca responsabile dell’agenzia di stampa. Il 3 novembre a Palazzo Vecchio annullo filatelico commemorativo e Consiglio comunale straordinario per gli Angeli del fango.

“Ci sono date che segnano per sempre la storia di una città. Per Firenze il 4 novembre 1966 è una di queste – dichiara la sindaca Sara Funaro -. L’alluvione portò morte, distruzione, cancellò in poche ore certezze e luoghi familiari, mise in ginocchio interi quartieri. Ma da quella tragedia emerse anche una forza straordinaria: quella di una comunità che seppe reagire e di migliaia di giovani che arrivarono da ogni parte del mondo per aiutarla a rialzarsi”.

“Sessant’anni fa l’alluvione dell’Arno ferì al cuore Firenze e l’intera Toscana, spazzando via vite, certezze e un patrimonio d’arte inestimabile – commenta il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani -. Ma proprio da quel fango emerse la risposta più straordinaria: quella straordinaria catena di solidarietà guidata dagli Angeli del Fango che mobilitò giovani e volontari da ogni angolo del mondo”.

ultimi articoli