Parissi su Sollicciano: “Non capisco l’operatività del tavolo inter-direzionale”

“Nessuna novità” concreta su Sollicciano. Una gestione che, al di là di “molta facciata” e “molta propaganda”, mostra invece un atteggiamento “di distanza” e una sottovalutazione dei problemi reali del carcere. È quanto afferma il garante dei detenuti di Firenze Giancalo Parissi, intervistato da Novaradio, a proposito del tavolo inter-direzionale sul carcere di Sollicciano, al quale partecipano anche Comune, direzione del carcere, Società della Salute e Ufficio esecuzione pene esterne.

A quanto riferito dal garante Parissi, al tavolo si sono affrontati soltanto casi singoli – nello specifico quello di una donna con gravi problemi di salute per la quale si cercava una sistemazione alternativa al carcere – senza toccare il tema annoso della continuità del follow-up sanitario sul territorio per i detenuti in uscita.

“L’operatività? Io non riesco più a capirla – osserva Parissi –. Nella mia ingenuità avevo riposto in questo tavolo e nei suoi lavori delle discrete speranze, devo dire che il treno di queste speranze si è ridotto a mezzo vagone. Tornerò ad occuparmi di questioni che hanno a che fare semplicemente con lo stato delle celle, con lo stato del sovraffollamento, con una situazione al femminile dal punto di vista dei diritti all’istruzione e della frequenza della scuola più che allarmante e discriminatoria”.

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