Arbitra livornese insultata durante Como-Venezia: la solidarietà della vicesindaca

Maria Sole Ferrieri Caputi è una delle tante eccellenze livornesi. Eletta miglior arbitro donna dall’Iffhs lo scorso anno, ormai dal lontano 2022 dirige stabilmente i match di Serie A e Serie B.

In un mondo di uomini come il calcio Caputi rappresenta quindi una delle rare eccezioni, un aspetto che già in passato l’aveva trasformata nel bersaglio di insulti maschilisti.

Purtroppo anche nella giornata di ieri in occasione di Como – Venezia, nei confronti di Caputi sono stati rivolti pesanti insulti di natura sessista. Frasi captate dai microfoni di bordocampo durante la diretta televisiva che hanno immediatamente sollevato un’ondata di sdegno nel mondo dello sport e delle istituzioni.

A esprimere la ferma condanna, a nome personale e di tutta la Giunta, è stata la vicesindaca di Livorno con delega alle Pari Opportunità, Libera Camici, che ha dichiarato: “Esprimo la più ferma condanna per gli insulti sessisti rivolti alla nostra concittadina Maria Sole Ferrieri Caputi. Maria Sole è livornese, si è formata nella sezione Aia di Livorno, è stata la prima donna ad arbitrare in Serie A e rappresenta un’eccellenza per la nostra città e per tutto lo sport italiano”.

Nel mirino della vicesindaca finiscono le espressioni denigratorie (“vai a fare la pasta al sugo o a passare l’aspirapolvere”) rivolte al direttore di gara durante l’incontro sportivo. “Frasi di questo tipo non hanno nulla a che vedere con il tifo o con la critica sportiva – ha giustamente sottolineato Camici -. Sono un attacco sessista che colpisce una donna in quanto donna, nel momento in cui esercita con competenza il suo lavoro”.

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