Dalle proteste a voce a quelle firmate. A Massarosa lo stop alla raccolta del verde a domicilio dallo scorso 1 novembre fino al 31 marzo 2027 compreso, ha visto mugugnare parecchie persone con l’ex assessore Mario Navari e il consigliere comunale Federico Gilardetti e la co-portavoce di Europa Verde per la provincia di Lucca, Luca Fidia Pardini, che si erano fatti portatori della protesta.
Adesso Daniele Soddu e Irene Panzera del comitato Uniti per Massarosa pulita e viva lanciano una petizione per far sì che venga ripristinato immediatamente il ritiro porta a porta durante l’anno.
Una protesta suffragata dal fatto che, come spiegano “Non c’è alcuna riduzione delle tasse, ci costringono a pagare la stessa Tari per meno servizi” aggiungendo che la decisione causa “Difficoltà per le famiglie e gestione del verde” e che “Il progetto ‘cittadinanza attiva’, finora un successo, è stato smantellato senza alcun confronto, privando il territorio di una risorsa fondamentale”.
Dal comitato si conclude che i cittadini “Non possono accettare questo degrado” e che “A Massarosa la misura è colma”. Per raccogliere le firme, dal comitato lanciano tre appuntamenti. Il primo sabato 7 novembre alle 18:30 al Caffè Zeno a Stiava, il secondo venerdì 13 novembre al Bar Centro a Piano di Conca e il terzo martedì 17 novembre dalle 10 al mercato settimanale di Massarosa.



