Livorno, porto e armi: slitta la nave Usa dopo lo sciopero

È ancora alta la tensione a Livorno, non si fermano i presidi e le proteste nel tardo pomeriggio di ieri infatti Usb ha convocato una nuova mobilitazione di fronte al varco Valessini per sostenere i lavoratori che si sono rifiutati di far attraccare una nave americana. La ragione del blocco sta nel fatto che l’imbarcazione in questione, l’Alliance Norfolk, nella giornata di ieri avrebbe dovuto caricare a bordo circa 50 veicoli militari, operazione che tuttavia è stata rimandata.

A determinare lo slittamento è stata proprio la combinazione tra la pressione del presidio ai varchi e l’adesione allo sciopero proclamato dai lavoratori marittimi e portuali della Marter Neri, che si sono rifiutati di effettuare le operazioni di carico del materiale bellico.

In una nota diffusa al termine del presidio, i rappresentanti dell’Unione Sindacale di Base hanno espresso soddisfazione per il rinvio, rilanciando tuttavia la mobilitazione a oltranza.

Sulla vicenda è intervenuto ufficialmente anche il primo cittadino di Livorno, Luca Salvetti, che ha inviato una formale richiesta di chiarimenti alla Prefettura a seguito delle segnalazioni e delle fotografie inviate dai residenti circa il passaggio di convogli militari sulle strade cittadine.

“Forte dell’impegno preso in Consiglio Comunale nel 2021 – ha spiegato Salvetti – ho presentato istanza alla Prefettura per conoscere la natura dei trasporti e le misure di sicurezza adottate a tutela della popolazione e dei lavoratori. Su questo tema, che ha rilevanza nazionale, da settimane sto lavorando insieme al sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni per una presa di posizione comune dei principali porti italiani, per riportare al Governo la necessità di rispettare la legge e l’articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra”.

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