A fari spenti in uscita dalla A11 non si fermano all’alt, inseguiti si ribaltano: arrestati

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FIRENZE – E’ successo ieri sera, verso le ore 21.00. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile mentre transitavano in Via Luder, in direzione Via Z. da Peretola, notavano un veicolo con fari spenti, una Honda Civic, uscire dall’autostrada A/11. Capendo immediatamente che qualcosa non andava,hanno deciso di effettuare un controllo. I militari dell’Arma si sono affiancati all’auto intimando l’alt, ma il conducente anziché fermarsi ha pensato bene di sterzare verso la gazzella per danneggiarla, non riuscendoci. I Carabinieri dopo essere riusciti a schivare il colpo per pochi centimetri si mettevano all’inseguimento del veicolo che a forte velocità tentava di darsi alla fuga. Durante l’inseguimento, in direzione Viale Guidoni, per ben due volte il conducente del mezzo ha cercato di farsi tamponare e quindi danneggiare l’auto di servizio, inchiodando bruscamente.
A quel punto, vista la situazione, per tutelare anche gli altri utenti della strada, i Carabinieri hanno mantenuto una distanza di sicurezza, non perdendo mai di vista il veicolo. Il conducente dell’auto in fuga, non appena giunta all’intersezione che separa Viale XI Agosto e Viale Guidoni, all’ultimo momento ha deciso di svoltare su Viale XI Agosto, e proprio a causa della forte velocità e della curva, non è riuscito a mantenere il controllo del veicolo che si è ribaltato su un fianco. I militari, dopo essersi assicurati delle condizioni di salute degli occupanti dell’auto li hanno soccorsi facendoli uscire dal finestrino della portiera anteriore sinistra poiché quella di destra era rimasta bloccata. I carabinieri, a quel punto, messi in salvo i due che non presentavano ferite o contusioni rifiutando cure mediche, hanno chiesto l’intervento del Vigili del Fuoco, poiché l’auto ribaltata era dotata di impianto metano ed emanava un forte odore di gas, mettendo così in sicurezza anche il mezzo. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che l’auto era stata rubata lo scorso 8 ottobre a Prato. I due, fratelli, rumeni, rispettivamente dell’età di 22 e 19 anni, già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati fermati con l’accusa di ricettazione e resistenza a Pubblico ufficiale. Uno di loro da pochi giorni aveva terminato un periodo di affidamento ai servizi sociali. Per loro si sono aperte le porte di Sollicciano.

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