Dopo il cubo nero, a Firenze spunta il cilindrone bianco. A pochi passi dal centro Unesco, come riportato stamani dal Corriere Fiorentino, c’è un’antenna telefonica larga, antenna che, sostengono i residenti della zona, “c’è ormai da tempo”. Come se fosse ormai la normalità. L’antenna sarebbe stata montata a gennaio 2023.
La soprintendente Antonella Ranaldi, vedendo le foto, commenta: “Speravo fosse uno scherzo”. “L’autorizzazione paesaggistica del Comune è di luglio 2022 – aggiunge –. La Soprintendenza non si è espressa, la procedura è andata avanti col silenzio assenso. Queste trasformazioni sulle coperture, antenne, parabole, impianti tecnologici, incidono più di quanto possa immaginarsi. La realtà lo dimostra e spesso creano effetti cumulativi generalizzati. Non siamo in centro storico, ma questa antenna ha dimensioni e forma esagerate”.
L’antenna è dell’operatore Iliad. Dal Comune viene precisato che le norme in materia sono nazionali e derivano dal Codice delle Comunicazioni elettroniche. Critiche dalle opposizioni, in particolare dall’esponente di Fdi (e vice presidente del Consiglio comunale) Alessandro Draghi: “Pensavo – ironizza – che la gente che vive o visita Firenze gradisse osservare il campanile di Giotto, non quello dell’Iliad”.




