Un appuntamento annuale dedicato alla street art e all’arte pubblica. Nasce a Montespertoli il festival “Forme”, dedicato a riformulare il paesaggio urbano attraverso interventi site specific di street art. Un modo di trasformare e attualizzare il tessuto culturale e urbano della città aprendosi al contemporaneo in una delle sue forme più discusse ma anche più incisive e giovani, il graffito e l’arte di strada. “Questo progetto nasce insieme alla riqualificazione e pedonalizzazione del centro storico di Montespertoli”, ha dichiarato il sindaco della città Alessio Mugnaini. “L’idea è frutto di un dialogo approfondito con la cittadinanza, nato dall’esigenza di scrivere una pagina nuova per il futuro del centro”.
Nel marzo 2025 infatti in un’assemblea pubblica aperta a tutti, l’amministrazione comunale si era confrontata direttamente con i cittadini sul tema. In seguito, con un bando pubblico aperto ad associazioni, artisti, gallerie d’arte e operatori del settore, è stato individuato il progetto vincitore, presentato da Street Levels Gallery, di Firenze, da tempo impegnata nella valorizzazione delle espressioni artistiche di strada. “Siamo convinti che il muralismo possa diventare un elemento di attrazione e di scoperta, capace di coinvolgere visitatori e nuove generazioni attraverso un linguaggio diretto, accessibile e profondamente radicato nello spazio pubblico. L’auspicio è che Forme rappresenti non un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di trasformazione culturale duraturo”, ha commentato la direttrice e co-fondatrice di Street Levels Gallery, Sofia Bonacchi.
Il festival si è aperto ufficialmente in questi giorni – per proseguire fino a novembre – con l’intervento in corso dell’artista brasiliano Thiago Mazza, osservabile dai visitatori mentre è all’opera. Mazza è noto per la sua ricerca legata al mondo naturale, in particolare alla rappresentazione della flora e della fauna come ecosistemi vivi e interconnessi. A Montespertoli il suo lavoro si concentrerà sul rapporto tra territorio, vite e olivo, elementi identitari del paesaggio toscano.
A lui seguiranno altri sei artisti, a ciascuno dei quali è stato assegnato un tema per altrettanti interventi legati alla storia, alle tradizioni e al paesaggio locale.
Luca Zamoc svilupperà un intervento dedicato alle tradizioni popolari, con particolare attenzione alla vita contadina e alla produzione della paglia; Ufo Cinque si concentrerà sul linguaggio delle mappe antiche, dell’araldica e delle cronache medievali; Manolo Mesa lavorerà sul tema della ceramica. E ancora, Skan dedicherà il proprio intervento alla figura di Cino Cinelli, ciclista e imprenditore locale; Nelio, artista francese dalla forte componente astratta, tradurrà il paesaggio toscano in forme e cromie; infine Nespoon, artista polacca nota per la sua ricerca sul ricamo, svilupperà un intervento ispirato alla tradizione locale del merletto e del pizzo come forma di relazione e appartenenza.
Il festival è sostenuto da Fondazione CR Firenze: “Attraverso il linguaggio dell’arte pubblica, Montespertoli avvia un percorso che non si limita a trasformare fisicamente alcuni luoghi, ma propone una nuova lettura dello spazio pubblico come luogo di relazione, identità e partecipazione. Per Fondazione CR Firenze investire nella riqualificazione urbana significa promuovere processi culturali capaci di attivare comunità, generare nuove occasioni di fruizione e rafforzare il senso di appartenenza ai territori”, ha concluso il direttore generale di Fondazione CR Gabriele Gori.



