A Palazzo va in scena l’Assise senza il numero legale

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) –  Fumata nera. Dagli originali 16 consiglieri si è passati a 14, con la “fuga” di Bozzoli  e Madrigali, poi a 13, i votanti il consuntivo. E oggi? Nei banchi del consiglio comunale, lato maggioranza, presenti solo 11. L’opposizione assente in blocco.  Nessun numero legale perchè l’Assise si svolga. E per votare la delibera dello Iuc. Ma il Consiglio Comunale è andato “in onda”.

unnamedUn’Assise “barzelletta”, quella di questa mattina, con il sindaco che imperterrito, va avanti nonostante le “minacce” di far intervenire le Forze dell’Ordine per porre fine alla seduta. Ma Leonardo Betti, nonostante l’appello, dove la matematica non è un’opinione e i numeri dei presenti non sono sufficienti, attacca a parlare ricordando che non votare significa aggravare il bilancio già disastroso. Poi il Consiglio Comunale viene sospeso. Con un sindaco, Leonardo Betti, visibilmente teso.

Durante il time out, durato oltre mezz’ora,  un fuori programma. Sirene spiegate arriva un’ ambulanza sotto il Comune: Francesco Tureddi, l’unico assolto nel processo in Corte d’Assise per la vicenda di Velia Carmazzi e Maddalena Semeraro, le donne scomparse da Torre del Lago,  che da anni attende dall’amministrazione aiuti,  compie un gesto di autolesionismo, tagliuzzandosi il braccio sinistro. Non è la prima volta che “Cecchino” cerca di farlo, sono tanti gli episodi del passato che lo hanno visto protagonista. Ma oggi il fatto è maggiormente salito agli onori della cronaca.

francesco tureddiTureddi ter“Solo Alessandro Santini e Athos Pastechi mi aiutano, portandomi cibo e soldi – racconta alle telecamere di Rete Versilia, intervistato dal collega Massimo Mazzolini e ripete, dopo essere stato medicato dai volontari del 118, facendo “irruzione” in sala consiliare -, ormai sono alla frutta. Dormo per strada”.

Intermezzo finito, l’Assise farsa, prosegue e presiedere il Consiglio Comunale è Matteo Martini, in assenza di Beppe Vannucchi, con il segretario generale nuovo, reggente, Antonio Salonia.

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A prendere la parola, dopo una riunione di maggioranza, è il primo cittadino: “L’aumento delle tariffe scolastiche è stato fatto cercando di venire incontro alle famiglie, 80 euro di aumento per le fasce di reddito maggiori. Ieri però c’è stata una rivolta. Come Amministrazione stiamo cercando di ripotare il bilancio in riequilibrio. I cittadini mi hanno votato, ed è mio obbligo tentare di salvare la città. Personalmente ci credo”.

santiniSantini Alessandro

“Questa è una buffonata  sindaco – irrompe il consigliere Alessandro Santini -, manca il numero legale. Si vuole esprimere per favore, invece che masticare il chewingum? Non vi vergognate?”. Parole grosse, quasi una “baruffa”, poi nuova sospensione del Consiglio e nuova ripresa. “Il consiglio comunale è valido, secondo il comma 1 dell’articolo 44 del Regolamento, con un terzo di presenti”, fa presente Matteo Martini, “quindi è tutto legale”. E il sindaco ricomincia a parlare: “Scusate ma sono frastornato. Tutta questa euforia non la comprendo. L’appello verso tutte le forze politche io l’ho fatto e ho la coscienza a posto”.

consigliere Brocchini

“Tutti sono responsabili – esordisce il consigliere Luca Brocchini -, le forze politiche devono dichiarare la propria disponibilità, e bisogna riprendere calma e sangue freddo, senza personalismi”.

Ma alla nuova “conta” dei presenti, per votare il regolamento Iuc,  il numero legale non c’è.  Come non c’era. E anche il consigliere di maggioranza avvocato Stefano Genick, esce. Ore 10.50 il Consiglio Comunale è chiuso.

E’ stata una seduta burrascosa,  apertasi tra l’altro con notevole ritardo. Oggi, in base allo Statuto Comunale, per essere valido il Consiglio Comunale avrebbe dovuto registrarsi la presenza di almeno 13 consiglieri. “In realtà – spiega Rossella Martina – già da ieri sapevamo che il sindaco non li avrebbe avuti perché Sandra Mei e David Zappelli del Pd avevano dichiarato che non avrebbero partecipato all’assise”. Anche l’opposizione compatta (11 consiglieri) ha deciso di non entrare in aula facendo così mancare il numero legale. Nonostante questa realtà indiscutibile stamani Matteo Martini (in sostituzione dle presidende del Consiglio Vannucchi, in vacanza), ha aperto il consiglio benché all’appello risultassero presenti solo 11 consiglieri invece di 13. Il nuovo segretario generale Antonio Salonia, dipendente del Ministero dell’Interno e garante della legalità della seduta, nulla ha eccepito e ha permesso che venisse data la parola al consiglier Emiliano Favilla, che ha chiesto dieci minuti di sospensione. I dieci minuti si sono allungati e l’opposizione fuori dall’aula ha chiesto spiegazioni. Sindaco & C. sono rientrati in aula. Nuovo appello che ovviamente non ha cambiato i numeri: non c’era il numero legale. Nonostante ciò il presidente facente funzioni Martini ha dato la parola al sindaco che ha cominciato a parlare di quanto è difficile governare. “Un inutile bla bla – aggiunge Martina – che sembrava fatto solo per perdere tempo. A quel punto la minoranza ha deciso di mandare in aula un consigliere per chiedere la verifica del numero legale. E’ stato mandato Alessandro Santini che ha fatto presente che non c’era numero legale… nuova sospensione. Nuovo rientro in aula della maggioranza ma questa volta senza Bobo Genick del Pd che ha rifiutato di partecipare a un consiglio in violazione dello statuto. Nuovi battibecchi. INterviene Luca Brocchini del Pd che chiede al sindaco di prendere atto che non ha più una maggioranza, che il consiglio non si può fare e chiede che venga azzerata la giunta e ricomposta con il contributo ditutte le forze politiche presenti in consiglio. Nuova interruzione. Nuovo appello… alla fine sindaco, presidente e segretario generale si arrendono all’evidenza: non c’è il numero legale, il consiglio non si può fare e viene quindi chiusa la seduta. Nel frattempo nei corridoi era successo di tutto. Come minoranza abbiamo tentato di parlare col segretario generale Salonia che sfuggente, senza fermarsi a parlare ma continuando a camminare ha risposto in modo aggressivo e sfuggente. Io ho fatto notare che avrebbe dovuto chiedere la verifica del numero legale e lui ha risposto che non è compito suo. Ho ribadito che è il segretario il garante della legalità in Consiglio e lui mi ha risposto che lui non è garante di nulla. Alla mia domanda su quale sia il suo ruolo ha risposto: faccio assistenza… Evidentemente siamo ormai fuori da ogni ordine e legge. Abbiamo informato i carabinieri e la prefettura delle violazioni in atto. Scriveremo al Ministero dell’Interno per chiedere l’immediata rimozione di Salonia. Faremo una mozione di sfiducia al sindaco. Basta espedienti e bugie. Viareggio ha bisogno urgente di serietà e competenza per affrontare un periodo che certamente sarà duro per tutti ma che non può essere gestito da un sindaco pronto a mentire e calpestare la legge pur di sopravvivere a se stesso”.

( Foto cronaca di Iacopo Giannini)

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