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A Pisa è stato un 2025 da record per la chiesa di Santa Maria della Spina: quasi 93mila visitatori

Il gioiello gotico che affaccia sui lungarni si conferma il secondo luogo di culto più visitato di Pisa. Non a caso l’Amministrazione ha deciso di stanziare un Investimento di 175mila euro per il recupero totale delle facciate, delle guglie e delle vetrate artistiche.

La Chiesa di Santa Maria della Spina chiude il bilancio del 2025 con numeri straordinari che ne certificano il ruolo centrale nel panorama turistico pisano. Sono stati 92.804 i visitatori complessivi, distribuiti su 181 giornate di apertura, con una media costante di 512 presenze al giorno.

Il calendario dei flussi evidenzia picchi significativi legati a eventi stagionali e festività, a registrare il boom di presenze è stato il mese di aprile che ha totalizzato la bellezza di 14.557 ingressi, raggiungendo il picco nella giornata di sabato 25 aprile con 1400 visitatori. Bene anche i numeri registrati in occasione del Presepe comunale (1.319 visite il 4 gennaio) e l’Infiorata (1.290 visite il 22 marzo).

“La Spina è il fiore all’occhiello del nostro patrimonio – ha dichiarato l’assessore alla cultura Filippo Bedini – ed è probabilmente la seconda chiesa più visitata della città dopo la Cattedrale. I risultati del 2025 confermano la bontà del lavoro fatto per renderla sempre più fruibile”.

Dallo scorso marzo, il monumento è oggetto di un importante intervento di restauro che interessa sia l’interno che l’esterno. Il progetto, dal valore di 175mila euro (di cui 115mila sostenuti dalla Fondazione Pisa), mira a una conservazione profonda del bene. Il Comune è inoltre già al lavoro per reperire fondi destinati al restauro degli arredi storici (panche e inginocchiatoi), attualmente custoditi altrove, per riportarli all’interno della chiesa una volta ultimati i lavori.

I lavori procedono spediti con l’obiettivo di restituire la chiesa alla città per la fine di settembre. Per consentire gli interventi interni, la struttura resterà temporaneamente chiusa al pubblico da fine agosto a fine settembre. Fino alla fine di ottobre, resta comunque garantito l’ingresso gratuito con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 16 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

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