Non si tratta di un semplice archivio digitale. Sotto i riflettori di Pitti Uomo 110, lo storico marchio di maglieria Daniele Fiesoli, da trent’anni punto di riferimento del settore, non si è limitato a presentare la nuova collezione uomo e donna per la Primavera/Estate 2027. L’azienda toscana ha infatti colto l’occasione per svelare una rivoluzionaria sinergia con l’Università di Pisa che trasforma i capi d’abbigliamento in veri e propri asset tecnologici avanzati attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
Il progetto si basa sulla creazione della “Digital product memory” (la memoria digitale del prodotto): ogni singolo maglione o filato smette di essere solo un oggetto fisico per sdoppiarsi in un “gemello digitale” ad altissima fedeltà, che racchiude l’intera vita del capo.
Il sistema sviluppato in collaborazione con l’ateneo pisano e con il supporto della società hi-tech Supermateria (che ha curato la digitalizzazione avanzata e l’infrastruttura di rete) riesce a fondere elementi matematici e sensibilità stilistica. All’interno del gemello digitale vengono infatti mappate due tipologie di informazioni, ovvero i dati quantitativi, grazie ad algoritmi che registrano i consumi esatti di filato, le misure millimetriche e tutti i parametri industriali della catena di produzione; ed i dati qualitativi, ovvero una codifica che traccia lo stile, la vestibilità (fitting) e il prezioso know-how della tradizione artigianale.
Questo archivio intelligente diventa uno strumento operativo potentissimo, in grado di ottimizzare la tracciabilità della filiera, velocizzare la prototipazione dei nuovi modelli, snellire le attività commerciali e rivoluzionare la gestione dei campionari. La tecnologia è già stata applicata anche alla nuova linea stilistica PE 2027.
La svolta digitale si innesta su un terreno economico estremamente solido per il brand, che ha archiviato il 2025 consolidando il trend di forte crescita già avviato nel 2024. L’azienda ha registrato un fatturato di 16 milioni di euro, segnando un balzo in avanti del +17%.
La proiezione del marchio è marcatamente internazionale: ben il 65% del giro d’affari complessivo viene realizzato sui mercati esteri, con performance di rilievo in Germania, Svizzera, Scandinavia, Benelux, Spagna e Turchia.



