A tavola col diabete

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VIAREGGIO – ( di Andrea Bargellini ) – Il diabete è una sindrome clinica che ha come elemento caratterizzante l’iperglicemia, cioè un valore di glucosio circolante costantemente al di sopra di un determinato cut-off.

Oltre che un adeguata terapia farmacologica una dieta appropriata rappresenta uno dei cardini principali della terapia del diabete mellito, al punto tale che i medici la chiamano “terapia nutrizionale medica del diabete”. Come va strutturata la dieta di un diabetico? Tutti gli alimenti vanno consumati con misura e rispettando le giuste proporzioni per poter ottenere una dieta equilibrata è necessario conoscere gli alimenti che mangiamo per poterli dosare e combinare nel migliore dei modi.

Generalmente una volta diagnosticato il diabete vengono impartite delle raccomandazioni dietetiche   generali:

  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici.
  • Ridurre il consumo di grassi saturi.
  • Incrementare il consumo di fibra.
  • Non saltare mai la colazione.
  • Consumare pasti completi (carboidrati + proteine + verdura +frutta) a pranzo e cena.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato. Suddividere equamente, nei 3 pasti principali, la quota totale di carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate).

Adesso prendiamo in considerazione gli alimenti che devono essere eliminati dalla dieta del diabetico; essi sono: Zucchero bianco e zucchero di canna e fruttosio; marmellata e miele; dolci  torte, pasticcini;  frutta sciroppata e candita; bevande zuccherine e succhi di frutta; salse contenenti zucchero tipo ketchup; condimenti grassi come burro, lardo, margarine; insaccati; superalcolici.

Con moderazione è possibile introdurre frutta fresca (sempre rispettando le quantità consigliate), i dolcificanti, il vino rosso (circa mezzo bicchiere a pasto), poco sale e legumi con moderazione perché contengono carboidrati i quali alzano la glicemia ma sono anche un importante fonte di proteine vegetali. Invece sono fortemente consigliati:

Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti, pesce (fresco o surgelato) non meno di due-tre volte alla settimana, carboidrati complessi (pane, pasta, riso, fette biscottate) e cereali integrali, olio d’oliva, aggiunto a crudo e con moderazione, formaggi da consumare un paio di volte alla settimana, in alternativa al secondo piatto, affettati più magri (prosciutto cotto, crudo, bresaola, speck, arrosto di tacchino e pollo) privandoli del grasso visibile, carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e che sia privata del grasso visibile), pollame senza pelle, latte e yogurt scremati o parzialmente scremati, acqua, almeno 1,5 litri al giorno.

CONSIGLI PRATICI:

Il paziente affetto da diabete dovrebbe prevedere nella sua alimentazione: una colazione composta da: una tazza di latte parzialmente scremato o un vasetto di yogurt magro + fette biscottate o pane o cereali o biscotti secchi più un frutto di medie dimensioni (circa 150 g), da consumare preferibilmente con la buccia, ben lavata.

A pranzo e a cena pasti completi, composti da: pane, pasta o riso (preferibilmente cotti “al dente”, utilizzando nel 50% circa dei casi cereali integrali) più secondo piatto (carne o pesce o formaggio o affettati o uova o legumi) più verdure più un frutto. Chi non desidera mangiare primo e secondo piatto, può realizzare piatti unici a base di carboidrati e proteine come pasta al tonno, riso e pasta con legumi, pasta con mozzarella e pomodoro, panino con il roast-beef, sempre accompagnato da verdura e un frutto.

Eventuali spuntini tra un pasto e l’altro o in tarda serata, se si è abituati a consumare presto la cena (prima delle 20), a base di frutta fresca, yogurt magro con un cucchiaio di cereali senza zucchero, o un bicchiere di latte o qualche scaglia di Grana Padano DOP (10-15 g) con un paio di fette biscottate.

Naturalmente quelle appena elencante sono semplici regole dietetiche che devono essere associate ad uno stile di vita attivo (abbandonare la sedentarietà e praticare attività fisica).

Avvertenze: i consigli dietetici forniti sono puramente indicativi e non debbono essere considerati sostitutivi delle indicazioni del medico, in quanto alcuni pazienti possono richiedere adattamenti della dieta sulla base della situazione clinica individuale.

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BIBLIOGRAFIA

EDUCAZIONE NUTRIZIONALE GRANA PADANO; SCHEDE DIETE E MENU PER I DIABETE DI TIPO 2; (Dott.ssa Maria Letizia Petroni, medico nutrizionista clinico Dott.ssa Erica Cassani, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione Dott.ssa Laura Iorio, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione)

 

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