A Villa Bardini, l’amicizia tra Firenze e gli USA in foto

Ted Kennedy al lavoro con gli angeli del fango, Tyrone Power sul balcone dell’Hotel Excelsior, gli ambasciatori americani presenti ai momenti più importanti della vita culturale cittadina. Dieci scatti iconici dell ’Archivio Foto Locchi sono in mostra a Villa Bardini, a Firenze, per raccontare il profondo legame tra i fiorentini e gli statunitensi, e celebrare i 250 anni dell’Indipendenza degli Stati Uniti. Fino al 18 ottobre il Giardino Bardini ospita la mostra “Florence and the U.S. The Story of a Friendship”, promossa dal Consolato Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze, da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Dalla Firenze ferita dalla guerra, ai Monuments Men, passando per le partite di baseball, le star di Hollywood, la moda e la cultura e la solidarietà in occasione dell’alluvione del 1966, la mostra restituisce “alcuni dei momenti più significativi di questa amicizia: dalla ricostruzione del dopoguerra alla tutela del patrimonio artistico, dalla cultura alla solidarietà. Sono immagini che raccontano una relazione profondamente intrecciata con l’identità della nostra città e dimostrano come la memoria non sia soltanto custodia del passato, ma uno strumento indispensabile per comprendere il presente e costruire il futuro”, come ha commentato Maria Oliva Scaramuzzi, vice presidente di Fondazione CR Firenze.

Contestualmente alla mostra, fino al 23 agosto è allestita “The Briar Rose” (Rosa × centifolia) (Rosaspina, Rosa x centifolia, 2022), opera dell’artista francese Jean-Marie Appriou, in collaborazione con Palazzo Strozzi, nei cui spazi del piano terra è in corso “Canto Infinito”, personale dello scultore. La scultura in bronzo si ispira al ciclo pittorico The Legend of Briar Rose (La leggenda di Rosaspina) del pittore preraffaellita Edward Burne-Jones, dedicato alla fiaba della Bella addormentata: il roseto che la protegge durante il sonno diventa, nel lavoro di Appriou, un passaggio simbolico, una riflessione poetica sul confine e sulla chiusura – temi di notevole attualità.

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