Accesso al mare negli stabilimenti: il Comune scrive ai gestori

Portare chiarezza, fare il punto sulla normativa vigente e prevenire contenziosi o interpretazioni errate lungo il litorale cittadino. Con questo obiettivo l’assessora al Demanio del Comune di Livorno, Viola Ferroni, ha inviato una lettera formale indirizzata ai concessionari degli stabilimenti balneari della città.

L’iniziativa nasce a seguito delle accese polemiche e dei dibattiti emersi negli ultimi giorni in merito al diritto di transito, al libero accesso alla battigia e ai regolamenti interni adottati da alcune strutture. Ad accendere i riflettori sulla questione è stata l’incursione del noto attivista Matteo Hallissey all’interno dei bagni Pancaldi, un blitz che ha dato il la ad una vera e propria rivolta dei bagnanti.

Nella nota, l’Amministrazione comunale ha richiamato in modo puntuale la normativa vigente, ricordando i diritti dei bagnanti e i precisi doveri a cui sono tenuti i gestori.

Come sottolineato nella comunicazione inviata ai balneari, la legge statale e le ordinanze comunali stabiliscono che l’accesso e il transito per raggiungere il mare devono essere sempre liberi e gratuiti.

Nello specifico, per quanto riguarda gli impianti cittadini realizzati su roccia o dotati di strutture complesse (piscine, ormeggi, pedane), i gestori hanno l’obbligo di individuare e segnalare un percorso dedicato verso una zona del fronte mare attrezzata e sorvegliata da assistenti bagnanti. Inoltre Ferroni ha ricordato come durante gli orari di apertura del bagno, la permanenza nella zona di libero accesso non ha limiti di tempo. I bagnanti non possono occupare il suolo con lettini, ombrelloni o sdraio private, ma è pienamente consentito appoggiare in modo ordinato indumenti e borse per il tempo necessario a fare il bagno, senza che ciò venga impedito.

La nota dell’assessora Ferroni specifica infine cheil gestore può interrompere temporaneamente il libero accesso al mare solo in casi di emergenza al fine di garantire la sicurezza all’interno della struttura.

In questo caso isolato, il gestore ha tuttavia l’obbligo di darne immediata comunicazione formale alla Capitaneria di Porto e alla Polizia Municipale.

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