Accoglienza migranti, il sindaco di Seravezza incontra i cittadini di Azzano

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SERAVEZZA – «Confermiamo il nostro sì all’accoglienza – posizione condivisa da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale –, ma al tempo stesso ribadiamo il nostro no al collocamento indiscriminato di richiedenti asilo sul territorio da parte di terzi senza preventiva informazione e programmazione con il Comune». È questo il messaggio che il sindaco Riccardo Tarabella ha rilanciato lunedì sera ad Azzano nell’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione Comunale per discutere con i cittadini l’arrivo in paese di 12 migranti lo scorso luglio. Il sindaco ha ulteriormente precisato che ad Azzano non sarà accettato il collocamento di altri richiedenti asilo. La quota ulteriore di 23 migranti che il Comune si è impegnato ad accogliere dovrà essere distribuita in modo uniforme sul restante territorio comunale in un’ottica di inserimento calibrato e non impattante sul tessuto sociale. L’assemblea si è tenuta presso la Pubblica Assistenza di Azzano con una foltissima partecipazione di paesani. Il sindaco era accompagnato dal vicesindaco Valentina Salvatori e dal presidente del Consiglio Comunale Riccardo Biagi, dagli assessori Orietta Guidugli e Giuliano Bartelletti e dai consiglieri incaricati Sabrina Verona e Vanessa Bertonelli. Presenti in sala e intervenuti nel dibattito i consiglieri di opposizione Riccardo Cavirani, Elena Luisi e Andrea Giorgi e simpatizzanti di Lega Nord e Movimento 5 Stelle. Non erano presenti i responsabili della cooperativa che cura l’accoglienza ad Azzano. Il sindaco Tarabella ha introdotto la riunione ricostruendo la vicenda che a luglio, in virtù di un accordo diretto tra la Prefettura di Lucca ed una cooperativa locale, senza alcun coinvolgimento del Comune, ha portato 12 migranti ad Azzano ed ha inoltre ricordato che solo grazie al fermo e tempestivo pronunciamento contrario dell’Amministrazione Comunale sono stati evitati nei giorni scorsi nuovi arrivi in paese. Il sindaco ha anche chiarito che il Comune di Seravezza non aderisce allo SPRAR, il sistema nazionale di protezione per richiedenti asilo e rifugiati che prevede percorsi di integrazione permanente nelle comunità locali, ma accoglie con la modalità dei CAS, i centri di accoglienza straordinaria che le Prefetture possono attivare solo per il tempo strettamente necessario al trasferimento dei richiedenti nelle strutture di seconda accoglienza e con l’obbligo di sentire i Comuni coinvolti. Il sindaco ha invitato i cittadini a dare informazioni e suggerimenti, alla luce dell’esperienza maturata in questi due mesi, affinché il Comune sia messo nelle condizioni di intervenire per la soluzione di eventuali problematiche. «Il sindaco è il vostro referente diretto e colui che vi rappresenta presso le istituzioni superiori», ha detto Tarabella. «È importante che il nostro dialogo sia costante, attraverso gli uffici municipali e tutti i membri dell’Amministrazione, per far sì che l’accoglienza funzioni, tanto per i residenti quanto per chi temporaneamente è ospitato in paese». Numerosi gli interventi da parte dei cittadini, con appelli e richieste soprattutto in ordine alla sicurezza. Oltre ad una maggiore vigilanza da parte delle forze dell’ordine, gli abitanti di Azzano hanno chiesto stringenti verifiche sull’abitazione che ospita i 12 migranti, sulle loro condizioni di vita, sul rispetto dei protocolli di accoglienza (identificazione, profilassi sanitarie, vaccinazioni obbligatorie…), sui progetti di integrazione e sulla possibilità di un loro impiego in attività lavorative o di volontariato. In un’ottica di futuro ricambio degli ospiti all’interno della struttura di accoglienza, è stato chiesto di privilegiare i nuclei familiari, che avrebbero maggior facilità di integrazione in una comunità composta da molti anziani e bambini. Il sindaco ha assicurato che terrà in massima considerazione le indicazioni ricevute ed ha annunciato un imminente incontro con il Prefetto a Lucca e un pronto ritorno in paese per aggiornamenti con i cittadini.

“Abbiamo partecipato con interesse alla riunione con la cittadinanza di Azzano di lunedì scorso., e abbiamo visto un intero paese e una comunità attenta e presente – commenta Andrea Giorgi di Patto Civico: “Restiamo convinti che l’incontro si sia svolto con molto e troppo ritardo: il Sindaco avrebbe dovuto recarsi ad Azzano il 18 luglio, un giorno dopo l’arrivo dei 12 migranti, per parlare con i suoi cittadini. Cosa che abbiamo da subito denunciato, ricevendo in cambio dal Sindaco l’accusa di essere “cinici e non civici”. Speriamo che qualcuno nella maggioranza adesso abbia cambiato idea.
Nel suo intervento, il capogruppo Andrea Giorgi ha ricordato come ad oggi non vi sia un solo atto formale predisposto da questa Amministrazione, né tecnico né politico. C’è una proposta di argomento di una convenzione per la gestione dei migranti da parte della Misericordi di Lido, discussa in una Giunta del 6 novembre 2015 e mai perfezionata. Niente altro. I migranti sono stati dunque accolti nel Comune di Seravezza 3 volte, senza nessun piano di accoglienza preparato e formalizzato. Eppure Seravezza vanta un assessorato all’accoglienza. E’ tempo che alle parole si sostituiscano fatti e documenti, e che anche il Consiglio Comunale si esprima, visto che per più volte il Sindaco ha ricordato in maniera impropria (visto che non esiste alcun atto) che il Consiglio Comunale ha deliberato all’unanimità. C’è invece un parere unanime sull’accoglienza. Anche per questa ragione Seravezza può accogliere pure un numero maggiore di migranti di quello stabilito dalle attuali normative: basta che lo faccia sulla base di un piano condiviso e discusso con i cittadini, visto che vantiamo pure un assessorato alla partecipazione. Con l’accoglienza fatta in modo organizzato e spalmata su tutto il Comune, e con progetti precisi che vadano a vantaggio dei migranti e della comunità che li accoglie. Per questa ragione Patto Civico ha proposto per Azzano un numero ben ridotto rispetto agli attuali 12 migranti.”

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