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Accoltellamento a Santa Maria Novella, FdI attacca il Comune

L’aggressione avvenuta nella notte tra venerdì e sabato nella zona di Santa Maria Novella, a Firenze, dove un giovane è stato accoltellato dopo aver difeso la fidanzata da un tentativo di rapina su un autobus, riaccende lo scontro politico sulla sicurezza in città. L’episodio è avvenuto nel cuore del centro storico e ha immediatamente provocato reazioni politiche, riportando al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana.

È Fratelli d’Italia a rivolgersi al governo cittadino e quindi in particolare alla sindaca Sara Funaro e all’assessore alla sicurezza Andrea Giorgio per chiedere un cambio di passo sulla gestione della sicurezza. Dal canto suo, l’amministrazione comunale ha più volte ribadito che la sicurezza è una materia che dipende principalmente dal governo nazionale, sottolineando la necessità di un maggiore numero di agenti sul territorio.

“Ancora un accoltellamento nel cuore di Firenze, ancora un episodio grave che dimostra come il tema della sicurezza venga minimizzato da chi governa la città. Non possiamo continuare a fare finta che sia tutto sotto controllo mentre aggressioni e tentativi di rapina si ripetono”, dichiara Sheila Papucci, responsabile del dipartimento imprese di FdI di Firenze.

“La mia solidarietà va al ragazzo ferito e alla sua compagna. Allo stesso tempo voglio – continua Papucci – ringraziare le forze dell’ordine che sono intervenute con rapidità e professionalità: l’arresto dei responsabili poche ore dopo dimostra ancora una volta il grande lavoro che carabinieri e polizia svolgono ogni giorno sul territorio”.

“Non si può lasciare solo il lavoro delle forze dell’ordine senza una strategia politica chiara sulla sicurezza urbana”, aggiunge l’esponente di FdI. “A Firenze il problema della sicurezza esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Continuare a negarlo o a ridimensionarlo non aiuta i cittadini e non rende la città più sicura”.

“Da parte dell’amministrazione comunale serve un’assunzione di responsabilità – conclude Papucci – mentre troppo spesso Funaro e i suoi assessori preferiscono scaricare le colpe su altri livelli istituzionali, a cominciare dal governo nazionale”.


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