Accoltellato a morte, ascoltati decine di nordafricani: caccia al killer, mancano arma e movente

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Le indagini proseguono, ma per ora nessuna svolta sull’omicidio in Pineta di Ponente avvenuto alle 3.30 della notte tra il 15 e il 16 agosto ( LEGGI ANCHE:  Notte di sangue in Pineta: muore accoltellato su una panchina  E Accoltellato a morte in Pineta, si indaga nel passato della vittima: l’assassino resta ignoto  ). L’assassino di Mohamed Hamdi, trovato cadavere su una panchina vicina al laghetto dei cigni, è ancora sconosciuto. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale, diretti dal maggiore Paolo Floris, su delega del Pubblico Ministero Aldo Ingangi, titolare del fascicolo di inchiesta, stanno passando al setaccio il Parco, alla ricerca sia dell’arma del delitto, un coltello, che di ogni mimima traccia che l’omicida potrebbe aver lasciato sulla scena criminis. Tanti, anche oggi, i nordafricani ascoltati in Caserma, ma nessuno ha visto, nessuno sa niente, nessuno parla. Un ambiente difficile, chiuso, fatto di omertà, quello degli extracomunitari che abitualmente vivono nel parco cittadino: molti di loro hanno precedenti, per lo più per spaccio di droga, e il silenzio è la loro parola d’ordine. Nelle zone “calde”, frequentate abitualmente dai nordafricani, inclusa la stazione, oggi non c’era nessuno, o quasi: dileguati, per timore di essere controllati da chi da 2 giorni sta dando la caccia al killre. Pochi gli indizi, per il momento, in mano agli investigatori, nessun aiuto di immagini di telecamere di video sorveglianza, assenti nella zona della pineta. Sul delitto c’è l’ombra dello spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a quella di una lite finita nel sangue. Meno probabile l’ipotesi di una rapina finita male, dal momento che proprio ieri i carabinieri hanno ritrovato lo zaino con all’interno il portafoglio della vittima.  Tassello su tassello l’Arma sta però ricostruendo la vicenda, e la svolta, potrebbe essere questione di ore.

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