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Accoltellato a morte, la vedova si rivolge allo studio Miracolo: si costituirà parte civile

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Si è rivolta allo studio legale dell’avvocato Fabrizio Miracolo la giovane vedova di Ayoub El Fadili, il giovane marocchino di nemmeno 26 anni, accoltellato in Passeggiata a Viareggio davanti al bar cinema Odeon dal connazionale, Abdelkader Fakhar, 30 anni, finito in carcere, che assistito dagli avvocati Massimo Landi e Gerardo Cembalo, all’udienza di convalida davanti al Gip, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Asia Orlando, 20 anni appena compiuti lo scorso 20 febbraio, questo pomeriggio ha dato mandato al legale per costitursi parte civile, e assistere, con un proprio perito, alla comparazione del dna del marito con il sangue ritrovato sugli indumenti del presunto assassino e sul coltello ritrovato nella sua abitazione a Camaiore ( LEGGI ANCHE: Omicidio in Passeggiata, perizia tra il dna della vittima e il sangue su coltello e vestiti  ). “Ci siamo conosciuti nel 2013 – racconta – e appena raggiunta la maggiore età  ci siamo sposati”. Un matrimonio, quello di Asia con la vittima, celebrato in Comuna a Camaiore nel giugno 2014. Lavori precari e saltuari per lei, e nessuna occupazione per lui. Ma tanto amore.  Un lutto in famiglia, quello del fratello di Ayoub, morto un incidente stradale al Marco Polo anni addietro, gli aveva pi dato un riscarcimento danni di diverse centinaia di migliaia di euro. “Era un ragazzo solare, non l’ho mai visto litigare con nessuno”.  Lei – cosi spiega a TGregione.it, non sapeva dei precedenti per droga del marito, lo ha scoperto durante le procedure per il rinnovo dei documenti, che infatti gli furono prorogati per un solo anno. Di quanto avvenuto in Passeggiata, ha saputo solo dopo: “Ci eravamo visti un’ora prima, poi io ero andata con mia sorella in palestra a Camaiore. Mi hanno telefonato alcuni amici per dirmi che mio marito era in ospedale, ma quando sono arrivata era già morto”.  Il violento episodio di sangue era avvenuto nel pomeriggio, nel salotto buono di Viareggio, sotto gli occhi di decine di passanti, terrorizzati dal “Far West” scoppiato in pieno giorno. Il giovane straniero, sposato con la giovane ragazza viarggina e era stato accoltellato al torace e  dopo i vani tentativi per rianimarlo era stato portato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Verilia”, dove poi era morto. Un delitto, quello avvenuto in pieno giorno difronte a centinaia di persone, che ha sconvolto tutta la città.

 

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