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Acli, Cisl e Mcl: “L’Italia faccia tutto il possibile passo per la scarcerazione di Mohammadi”

Acli, Cisl e Mcl della Toscana chiedono al governo e al Parlamento di attivarsi per la liberazione della premio Nobel per la Pace, condannata a 7 anni e 6 mesi. “Il regime iraniano continua a colpire chi difende i diritti civili”.Nuova condanna in Iran per la premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi. L’attivista per i diritti umani è stata condannata a sette anni e sei mesi di reclusione, oltre a pene accessorie, con le accuse di “raduno” e “collusione” per aver partecipato ai funerali di un avvocato impegnato nella difesa dei diritti civili.Secondo quanto riportato dalle organizzazioni promotrici dell’appello, durante quella cerimonia Mohammadi sarebbe stata anche picchiata dai Pasdaran.La vicenda riaccende l’attenzione internazionale sulla repressione in Iran e sulle condizioni della dissidenza interna. .“Non si può restare indifferenti di fronte alla crudele persecuzione di una donna che si batte per i diritti civili del suo popolo oppresso”, dichiarano le associazioni.Da oltre 14 anni Narges Mohammadi, che soffre di gravi problemi di salute, è sottoposta a detenzioni arbitrarie, maltrattamenti e restrizioni. La nuova sentenza viene definita dalle organizzazioni come l’ennesima conferma della “barbarie e oppressività del regime iraniano”. La condizione di Mohammadi è diventata simbolo della più ampia repressione che ha colpito il popolo iraniano negli ultimi anni, in particolare dopo le proteste represse nel sangue dalle autorità.Secondo le associazioni promotrici dell’appello, la sua vicenda personale rappresenta la stessa tragedia vissuta da migliaia di cittadini iraniani che chiedono libertà e diritti fondamentali. Da qui la richiesta al governo italiano di un’iniziativa diplomatica forte e immediata per sollecitare la sua liberazione e ribadire la tutela dei diritti umani in Iran.


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