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Acquerino Cantagallo candidata a polo per terapie forestali

Avviato dal Comune di Cantagallo il percorso per ottenere la certificazione della Riserva naturale Acquerino Cantagallo come area idonea alle terapie forestali, una pratica terapeutica che utilizza il contatto con l’ambiente naturale per migliorare il benessere fisico e psicologico dei pazienti. Il progetto è stato al centro di un incontro che ha riunito amministratori locali, rappresentanti del sistema sanitario e istituzioni del territorio. All’iniziativa, promossa dall’assessore comunale alla Sanità Dimitri Becheri, hanno partecipato il sindaco di Poppi Federico Lorenzoni, la direttrice della Società della Salute di Pistoia Silvia Mantero, la responsabile del distretto Casentino della Asl Toscana Sud Est Marzia Sandroni, Lisa Lupetti, dell’Unità funzionale SOS servizi sociali territoriali USL Toscana Centro, Simona Galli, responsabile UO Professionale Anziani assistenti sociali della Società della salute di Prato, Alessia Rinaldi, responsabile dell’Ufficio amministrativo progettazione, affari generali, segreteria e gestione Fse/Fsc. Inoltre, hanno contribuito all’iniziativa la psicologa Cinzia Andreini e l’agrotecnico Raoul Fiordiponti, presidente di Teffit-OE, associazione che promuove e studia le terapie forestali in Italia. L’obiettivo è costruire una rete territoriale che coinvolga quattro province toscane – Prato, Pistoia, Firenze e Arezzo – mettendo in relazione alcune delle principali aree forestali della regione, tra cui la Riserva Acquerino Cantagallo, Vallombrosa e la foresta di Sant’Antonio nel Casentino. Il progetto prevede la realizzazione di percorsi sperimentali di terapia forestale rivolti a due gruppi di pazienti: anziani con disturbo neurocognitivo lieve e donne con tumore al seno in fase post operatoria o durante le cure.


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