Addio Igor Protti: il lutto nel calcio, da Allegri alla politica

Certi amori sono difficili da spiegare, ma per comprendere quello infinito che lega Igor Protti a Livorno basta guardare la reazione spontanea che l’intera comunità ha avuto quest’oggi alla notizia della scomparsa dello “Zar”. Alle 15, centinaia di tifosi, cittadini e grandi nomi dello sport si sono radunati davanti al cimitero di Cecina per tributare l’ultimo, commosso saluto al bomber eterno, spentosi a 58 anni dopo una battaglia contro un tumore al colon.
Nel piccolo piazzale antistante la struttura a fare da padrone è un silenzio totale, carico di rispetto e profonda tristezza. Senza bisogno di alcuna indicazione, i presenti si sono disposti in una fila ordinata: una vera e propria sfilata di maglie amaranto di ogni epoca, sciarpe storiche e cimeli vintage gelosamente custoditi per anni e portati lì come ultimo omaggio al capitano.

All’appello del dolore non è voluto mancare nessuno, eppure nessuno ha avuto la forza o la voglia di parlare, nel pieno rispetto di una famiglia che deve ancora metabolizzare una perdita così devastante.
Presenti i portieri Marco Amelia (campione del mondo nel 2006) e Francesco Bardi, insieme al direttore sportivo dell’U.S. Livorno Alessandro Doga e al presidente onorario Fernandez Affricano. Presente anche l’ex difensore e bandiera del Parma, Alessandro Lucarelli.

Tra i più scossi è apparso Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, che dalla prossima stagione siederà sulla panchina del Napoli, si è trattenuto solo pochi minuti. Un passaggio rapido e silenzioso, quanto basta per salutare un amico fraterno, un mentore, e porgere le proprie condoglianze alla famiglia prima di allontanarsi per non sottrarre la scena al popolo di Igor.

Chi non è riuscito a raggiungere fisicamente Cecina ha affidato ai canali istituzionali e ai social network il proprio pezzo di ricordo per un calciatore che ha unito il Paese. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha voluto sottolineare lo spessore umano dello Zar:
“Addio Igor Protti. Per Livorno non è stato soltanto un grande calciatore. E’ stato un simbolo, un punto di riferimento”.

Particolarmente toccante anche il messaggio di cordoglio del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. “Ogni volta che lo sentivo, la sua voce era più flebile e io non riuscivo a nascondere la paura di perderlo. Ed era lui a farmi coraggio, lui a me”.

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