Adesioni record alla Festa del Volontariato di Seravezza: poco meno di cento le associazioni iscritte

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SERAVEZZA – Salgono alla quota record di 97 le associazioni iscritte alla sesta edizione di “Volontariamente… insieme per gli altri”, la festa del volontariato e delle associazioni che sta scaldando i motori in vista della due giorni di sabato 23 e domenica 24 settembre a Querceta. Un appuntamento che conferma e rafforza la sua portata comprensoriale, anche in virtù del patrocinio e del forte sostegno dato dal Cesvot – presente con iniziative promosse dalla delegazione lucchese – e dell’adesione ufficiale delle Consulte del Volontariato di Pietrasanta, Stazzema e Massarosa che garantisce alla festa la partecipazione di numerose associazioni dei comuni vicini. Nel complesso gli enti iscritti alla manifestazione provengono da sedici comuni diversi, anche da fuori regione. «Rivolgiamo un caldo invito alla popolazione affinché partecipi a questa grande festa del nostro volontariato, momento importante per conoscere ed apprezzare il lavoro che le associazioni svolgono per la comunità nei più diversi settori», dichiara Francesca Bonin, consigliere delegato all’associazionismo del Comune di Seravezza, ente che organizza l’evento di concerto con la Consulta Comunale del Volontariato e delle Associazioni di Seravezza presieduta da Bruno Vangelisti.

 

Sede della Festa sarà anche quest’anno l’ampia area verde di via Alpi Apuane, a Querceta, presso la contrada Il Ranocchio. Qui le associazioni monteranno i loro stand, schiereranno i loro mezzi, allestiranno aree dimostrative e punti d’informazione per far conoscere e promuovere le rispettive attività. Qui si terranno le iniziative comuni come il dibattito del sabato sera sul tema dei femminicidi e della violenza di genere, un concerto, il pranzo conviviale. Qui, infine, avrà il suo fulcro una grande simulazione di protezione civile. Ma ecco il programma dettagliato della due giorni.

Il via sabato 23 settembre alle 18:00 con l’apertura degli stand delle associazioni. Alle 18:30 il primo importante appuntamento della Festa: lo spettacolo-denuncia “È vietato morire” sul tema della violenza di genere a cura del Cesvot di Lucca e realizzato in collaborazione con le associazioni “Donne per le Donne”, “Sabine” e “Casa delle Donne” che operano sul territorio in questo delicato ambito. Alle 20:00 spazio informativo sui progetti di solidarietà promossi da Unicoop Tirreno e, a seguire, apericena offerto dall’organizzazione. Chiusura della prima giornata alle 21:15 con gli “Abba Dream” e il loro concerto-tributo all’iconica band svedese (ingresso libero). Domenica 24 settembre il grande spazio verde della festa sarà animato e vivace fin dal mattino. Questo il programma: ore 9:30 santa messa e benedizione delle associazioni; saluto delle istituzioni e apertura della giornata; ore 10:30 esibizioni e presentazioni a cura delle associazioni; ore 11:00 spazio Cesvot “La rete crea legami” in cui le Consulte di Seravezza, Stazzema, Pietrasanta e Massarosa si confronteranno su buone prassi ed esperienze per la creazione di reti di solidarietà nei territori; ore 12:00 esibizioni a cura delle associazioni; ore 12:30 pranzo sociale “L’amicizia vien mangiando” al quale gli organizzatori invitano tutti i cittadini, per un momento da condividere in amicizia (i fondi raccolti serviranno a finanziare le attività della Consulta); ore 14:00 ripresa delle esibizioni e presentazioni a cura delle associazioni; ore 16:00 prima edizione di “Versilia OperAttiva”, esercitazione che coinvolgerà diciotto associazioni di protezione civile con ben ottanta volontari impegnati; ore 17:00 concerto della Filarmonica “Basilio Stagi”; ore 17:30 chiusura della festa con il flashmob “Voliamo in alto…insieme”, con lancio di palloncini colorati da parte delle associazioni.

La festa sarà organizzata in aree tematiche: uno spazio riservato alle esibizioni motociclistiche, uno al gioco della pallavolo, uno al tiro con l’arco, una vasca per le prove di immersione subacquea, un campo di addestramento cinofilo, due palchi per le esibizioni delle associazioni e un vero e proprio campo base della protezione civile dotato di tutto ciò che serve per la gestione di un’emergenza (cucina da campo, mensa, tende dormitorio, segreteria e punto medico avanzato).

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