Il progetto di rilancio dell’aeroporto di Siena-Ampugnano entra in una fase decisiva. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi del deputato Francesco Michelotti, Enac Servizi ha avviato la Conferenza dei servizi per acquisire tutti i pareri, i nulla osta e le autorizzazioni necessari alla realizzazione del programma di ottimizzazione della capacità aeroportuale dello scalo.
La procedura riguarda un piano di interventi infrastrutturali che, secondo Enac Servizi, punta a migliorare l’efficienza operativa, la sicurezza, l’organizzazione logistica e la dotazione infrastrutturale dell’aeroporto. Nell’ambito della Conferenza saranno esaminati gli aspetti relativi alla localizzazione delle opere, alla conformità urbanistica e paesaggistica, alla risoluzione delle interferenze e alle eventuali opere di mitigazione e compensazione. Parallelamente è stata presentata anche la richiesta di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di impatto ambientale (Via).
Tra gli interventi previsti figurano la demolizione dell’attuale aerostazione e la realizzazione di un nuovo terminal polifunzionale, la costruzione di nuovi hangar, nuovi piazzali di sosta e parcheggi a loro servizio, l’adeguamento della taxiway agli standard vigenti e il potenziamento della viabilità interna, perimetrale e di accesso allo scalo. Durante la Conferenza dei servizi potranno inoltre essere presentate proposte progettuali integrative destinate ad attività di interesse per il territorio e la collettività.
Gli enti e le amministrazioni coinvolti avranno 15 giorni dall’avvio del procedimento per richiedere eventuali integrazioni documentali o chiarimenti. I pareri dovranno essere trasmessi entro 30 giorni, mentre la conclusione della Conferenza è prevista entro 45 giorni dalla convocazione. Al termine dell’iter sarà Enac ad adottare la determinazione conclusiva sulla base delle valutazioni espresse dagli enti partecipanti.
Nel frattempo il Comitato AmpugnaNO e l’Associazione Ampugnano per la Salvaguardia del Territorio hanno inviato una nuova lettera alle Commissioni Trasporti e Ambiente della Regione Toscana, formulando tre richieste. La prima riguarda l’impegno a non concedere contributi finanziari a Enac Servizi per il progetto dello scalo senese. La seconda sollecita una verifica sul previsto impianto fotovoltaico a terra di circa 20 ettari, richiamando quanto previsto dal Piano nazionale aeroporti per gli scali minori, secondo cui tali impianti dovrebbero essere destinati esclusivamente all’autoconsumo della struttura. Infine, le associazioni chiedono alla Regione di valutare l’acquisizione del demanio aeroportuale.



