“Sono vent’anni che si discute di questo aeroporto. È tempo che la discussione lasci il posto ai fatti. Noi siamo pronti a costruire: una pista più sicura, uno scalo più moderno, un territorio più connesso e un parco della piana che esista davvero, non solo nelle promesse. Questo è ciò che i cittadini toscani meritano e ciò su cui Toscana Aeroporti è impegnata”. È quanto dichiara l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti Roberto Naldi a proposito dell’aeroporto di Firenze. In una nota Toscana Aeroporti, visto il dibattito di questi giorni, fa presente di non voler entrare “in una polemica politica ma ritiene utile richiamare i fatti”.
Tra questi si spiega che il masterplan 2035 dell’aeroporto ‘Amerigo Vespucci’ ha completato un iter autorizzativo tra i più lunghi e complessi mai registrati nel settore infrastrutturale italiano: dodici anni, procedure Via/Vas, valutazioni di incidenza ambientale, integrazioni tecniche, confronto con decine di enti. L’approvazione ambientale è oggi definitiva. Il progetto prevede una pista di 2.200 metri che porterà il coefficiente di operatività dello scalo dal 90,2% attuale al 98%.
“C’è un aspetto – si precisa ancora da Toscana Aeroporti – che raramente viene ricordato nel dibattito pubblico. Il Parco della Piana sarà uno dei principali beneficiari concreti di questo intervento. Grazie al progetto del nuovo aeroporto, si metterà finalmente mano all’aumento della sicurezza idraulica della piana, alla realizzazione di nuove aree a verde ecologico e di compensazione ambientale, alla riduzione strutturale dell’impatto acustico sui territori circostanti, alla bonifica delle aree interessate e alla definitiva preclusione di qualsiasi ulteriore cementificazione. Non è un paradosso: è la conseguenza di un progetto serio, costruito con standard ambientali stringenti e verificabili”.
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