Aeroporto Pisa: scoperte valute per 2 milioni e lingotti d’oro

I controlli valutari transfrontalieri all’aeroporto internazionale Galileo Galilei di Pisa nel corso dei primi 6 mesi del 2026 hanno registrato un vero e proprio boom di sequestri e sanzioni. Da inizio anno, l’azione sinergica dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza e dei funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha permesso di individuare valuta non dichiarata per un ammontare complessivo che supera i 2 milioni di euro.

Si tratta di un dato eccezionale se proiettato nel tempo, la cifra record intercettata in questi primi mesi del 2026 eguaglia da sola l’intero ammontare recuperato nell’arco di tutto il 2025. L’intensificazione delle verifiche, scattata anche a fronte del sensibile aumento del flusso di viaggiatori presso lo scalo pisano, ha portato alla redazione di oltre 170 sanzioni amministrative. L’importo riscosso tramite oblazione diretta (il pagamento immediato della sanzione che evita il sequestro di quote maggiori) è pari a 144.650 euro, mentre le somme complessivamente sottoposte a sequestro amministrativo ammontano a 18.829 euro.

Il monitoraggio costante dei transiti ha consentito a finanzieri e doganieri di affinare le tecniche di analisi del rischio e investigative, portando alla luce le principali direttrici geografiche utilizzate per la movimentazione illecita di capitali. I canali di occultamento e le rotte più battute dai corrieri o dai viaggiatori irregolari evidenziano strategie precise. I flussi monetari non dichiarati si concentrano infatti prevalentemente sui collegamenti da e per il Regno Unito, l’Albania (Tirana), il Marocco (Marrakesh e Casablanca), oltre a tratte europee dirette in Spagna, Francia, Polonia e Germania.

Nella maggior parte dei casi i contanti sono stati rinvenuti nel bagaglio a mano o occultati direttamente addosso ai passeggeri. Non sono mancati tentativi più ingegnosi, come mazzette di banconote nascoste all’interno della fodera delle valigie o cucite nei doppi fondi degli indumenti indossati.

Singolare l’episodio che ha coinvolto due passeggeri di nazionalità russa in procinto di imbarcarsi su un volo diretto in Germania. Fermati per un controllo di routine, i due sono stati trovati in possesso di 3 lingotti d’oro dal peso complessivo di 600 grammi, per un valore commerciale stimato in circa 73.000 euro, omettendo di presentare la prevista dichiarazione valutaria e pertanto sanzionati per euro 8.599.

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