Il Tar della Toscana, con sentenze pubblicate oggi, ha respinto 19 ricorsi presentati contro il regolamento del Comune di Firenze sulle locazioni turistiche brevi, provvedimento introdotto dall’amministrazione comunale con l’obiettivo dichiarato di limitare l’overtourism nel centro storico. I ricorsi erano stati presentati da operatori del settore, associazioni di categoria e privati cittadini, che lamentavano la violazione dei principi costituzionali sulla proprietà e sulla libertà d’impresa, oltre al contrasto con la Direttiva europea Servizi e con le competenze legislative statali.
Al centro della disputa il regolamento approvato dal Consiglio Comunale lo scorso maggio 2025 che limita le locazioni brevi nell’area Unesco del centro storico, con il contingentamento alle sole unità già regolarmente destinate nel corso dell’anno 2024 alla locazione breve, autorizzazioni quinquennali, superficie minima di 28 mq e divieto di nuovi insediamenti residenziali a uso turistico.
La prima sezione del Tribunale ha richiamato la sentenza della Corte Costituzionale 186/2025, che ha già validato la norma regionale, e la giurisprudenza europea. “La protezione dell’ambiente urbano – scrivono i giudici – e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica”.
Per la sindaca Sara Funaro si tratta di “una giornata storica, abbiamo vinto su tutta la linea e su tutte le azioni che abbiamo messo in campo sugli affitti brevi”. Forza Italia intanto ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



