L’Aglione della Valdichiana è ormai a un passo dal riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta, dopo una tappa formale fondamentale che avvicina il prodotto simbolo del territorio al traguardo europeo.
Nella Sala del Consiglio comunale di Montepulciano si è svolta la “Riunione di pubblico accertamento”, momento chiave della procedura nazionale che apre alla fase pubblica e trasparente dell’iter per l’Igp. All’incontro hanno partecipato produttori, istituzioni, associazioni di categoria e operatori economici dei territori coinvolti tra Toscana e Umbria.
Durante la riunione, i funzionari del Ministero hanno letto il disciplinare di produzione, passaggio necessario prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e dell’invio della documentazione a Bruxelles per il completamento dell’istruttoria.
“Si profila un traguardo che premia il lavoro delle nostre comunità e rafforza la nostra identità agricola – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani -. Continueremo a sostenere le filiere di qualità che caratterizzano il nostro territorio”.
“L’imminente riconoscimento IGP dell’Aglione della Valdichiana – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras – rappresenta un risultato strategico per l’intero sistema agroalimentare regionale e un momento storico per questo territorio. Parliamo di un prodotto identitario, che unisce tradizione, qualità e sostenibilità. Questo passaggio non è solo un sigillo di tutela, ma anche una concreta opportunità di sviluppo economico, capace di valorizzare le imprese agricole, rafforzare le filiere e promuovere il territorio sui mercati nazionali e internazionali”.
L’area interessata dalla futura Igp comprende 27 Comuni tra le province di Arezzo e Siena in Toscana e quelle di Perugia e Terni in Umbria, nel cuore della Valdichiana, storico bacino agricolo descritto anche da Leonardo da Vinci.
Caratterizzato da spicchi molto più grandi rispetto all’aglio comune e da un sapore più delicato, l’aglione rappresenta una delle eccellenze gastronomiche locali. Il riconoscimento Igp certificherà il legame con il territorio e garantirà qualità, origine e specificità produttive, rafforzando al tempo stesso la valorizzazione di una coltura dalle radici antiche e oggi sempre più apprezzata.




