La scuola popolare, l’aratro attaccato ai buoi, le donne che riportano il raccolto dell’orto in grandi ceste appoggiate sul capo. E ancora, la faticosa raccolta piegati sulla schiena, i bambini scalzi, le balle di fieno fatte manualmente. Inaugura questo pomeriggio alle 16, all’Accademia dei Georgofili (Logge Uffizi Corti, Firenze), la mostra fotografica “Frammenti. Immagini dal mondo rurale”, uno sguardo su un tempo non così lontano eppure distantissimo nei modi. Le fotografie in bianco e nero, allestite dal curatore Davide Fiorino, raccontano una campagna dura e poetica, una vita povera e faticosa, uno scambio continuo e fluido con la natura, la consuetudine con gli animali, una collettività forte e fisicamente connessa. Un racconto per immagini, scelte all’interno del patrimonio fotografico dell’Accademia, di vita quotidiana e condizioni sociali nella cultura agraria del XX secolo. Un percorso privo di commento critico per lasciare spazio alla memoria, alle esperienze e alle considerazioni del fruitore: “Come evidenziato in precedenti occasioni, l’intento delle nostre esposizioni fotografiche è quello di far emergere dai nostri archivi un patrimonio tematico di straordinaria importanza, in cui la fotografia, intesa come tecnica (quindi arte, saper fare), è uno degli strumenti di analisi e confronto più recenti “ ha commentato il presidente dei Georgofili, Massimo Vincenzini. “Cogliamo l’occasione per lanciare un invito affinché non vengano disperse memorie e contenuti che, invece grazie all’impressione fotografica, possono essere basi su cui edificare ponti di conoscenza per il futuro”.
La mostra, che rimarrà aperta nella sede accademica con ingresso libero fino al 4 giugno, è stata realizzata in collaborazione con Fondazione CR Firenze: “Questa mostra ci restituisce un’Italia lontana ma profondamente radicata nella nostra identità collettiva”, ha spiegato Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione, “e ci offre l’occasione per comprendere meglio chi siamo stati e, quindi, anche chi siamo oggi”.
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