Aiuto in cambio di soldi: dipendente della Prefettura arrestata per concussione

MASSAROSA – E’ finita agli arresti domiciliari una dipendente della Prefettura di Lucca, beccata dai Carabinieri a “riscuotere” una “mazzetta” in pieno centro da una 37enne rumena, residente a Massarosa, che si è rivolta ai militari dell’Arma. La donna si era messa in contatto con la Prefettura per una vicenda, la dipendente le aveva, da quanto ricostruito, assicurato un aiuto in cambio di soldi.  All’appuntamento, per la consegna del denaro, si sono presentati i Carabinieri che l’hanno arrestata con l’accusa di concussione. Un reato grave, per un dipendente pubblico, quello ipotizzato dall’accusa. Anche se i soldi  sono stati solo qualche centinaio di euro. Il “ricatto”, per chiudere un occhio, ha insospettito la cittadina rumena di Massarosa che ha immediatamente raccontato la vicenda ai Carabinieri che si sono appostati nel luogo dell’appuntamento, fissato a Lucca a due passi da Cortile degli Svizzeri, nei pressi del bar Stella Polare e la funzionaria della Prefettura è caduta nella “trappola”, finendo in manette.

La vicenda risale alla serata di lunedi scorso, 17 ottobre. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viareggio hanno tratto in arresto in flagranza di reato Graziella Sironi, classe 1964, impiegata presso la Prefettura di Lucca, con precedenti,  già condannata in passato per falsità materiale in certificati e tentata truffa, poiché ritenuta responsabile del reato di concussione. La delicata attività d’indagine ha avuto inizio durante la seconda settimana di ottobre a seguito di una segnalazione giunta ai Carabinieri da parte una cittadina residente a Massarosa. In particolare la donna si era recata presso la caserma di Viareggio in quanto una presunta impiegata della Prefettura di Lucca le aveva richiesto la consegna di 500 euro in contanti al fine di far sparire una pratica che la riguardava e che era stata avviata per un supposto possesso da parte della stessa di sostanze stupefacenti. A seguito dei preliminari accertamenti eseguiti i Carabinieri appuravano che la Sironi era realmente una dipendente della Prefettura, quindi l’attività investigativa veniva condotta con la massima rapidità al fine di far piena luce sulla vicenda. I miltari dell’Arma hanno atteso che l’impiegata infedele fissasse un incontro con la vittima per la consegna dei soldi e proprio durante il fine settimana la Sironi ha riferito alla malcapitata che si sarebbero viste durante il pomeriggio di lunedì 17 presso un locale pubblico di Lucca specificando che in quell’occasione avrebbe potuto consegnare anche solo una parte della cifra pattuita. Nel tardo pomeriggio dello scorso lunedì aveva quindi luogo l’incontro durante il quale la vittima consegnava alla Sironi una busta contenente 280 euro in contanti ma il tutto è avvenuto sotto il controllo dei Carabinieri che infatti hanno bloccato l’impiegata una volta uscita dal bar togliendole immediatamente la busta con i soldi ed accompagnandola presso la caserma di Viareggio. Gli ulteriori accertamenti condotti hanno permesso di stabilire che in realtà l’impiegata aveva millantato di poter far sparire una pratica, ma sul conto della vittima non vi era alcuna pratica in trattazione presso la Prefettura di Lucca.
Terminate le formalità di rito Graziella Sironi è stata trasferita presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari dove ha atteso l’interrogatorio di garanzia che ha avuto luogo presso il Tribunale di Lucca in data 20 ottobre e a seguito della quale l’arresto è stato convalidato e alla donna è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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