Al via i lavori di ampliamento al Galilei: previsti 65 milioni di investimenti

PISA – No alla terza pista “che non ha alcun senso né dal punto di vista economico né da quello della crescita dei passeggeri”. Sì all’ampliamento dello scalo con i lavori “che partiranno entro l’estate, per un investimento di 65 milioni di euro”. Ma non solo. “Entro marzo presenteremo un piano del rumore attraverso il quale risolveremo la gran parte delle problematiche evidenziate dai cittadini in questi anni”. E ancora: “Il prossimo mese presenteremo al Comune una proposta per risolvere definitivamente le problematiche del Pisa Mover”.

Sono alcune delle iniziative annunciate ieri, 26 febbraio, dal vicepresidente di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi, in merito al ‘Galilei’ di Pisa. Naldi è infatti intervenuto nel corso del Consiglio comunale relazionando sui progetti futuri che riguardano i due scali toscani ed in particolare quello pisano. “Qualche anno fa – ha detto Naldi – presentammo proprio in questa sede il piano di integrazione dei due aeroporti che prevedeva di diversificare i due scali: Pisa con vocazione prevalentemente low cost ed intercontinentale, Firenze un city airport con vocazione business. A distanza di anni il piano si è in larghissima parte realizzato”.

Naldi ha sottolineato i risultati ottenuti dal Galilei sotto la gestione di Toscana Aeroporti. “Nessun volo è stato spostato da Pisa a Firenze, anzi alcune tratte sono semmai arrivate. Sono aumentate le tratte intercontinentali come quelle per Doha o per la Russia ed è aumentato il traffico di passeggeri annuali di un milione di persone. Un mese fa abbiamo rinnovato il contratto con Ryanair per i prossimi 5 anni. Un accordo che consoliderà la crescita di Pisa. Mi auguro che finisca il dualismo tra i due scali. Il sistema aeroportuale è un gioiello per la Toscana e porta crescita a tutta la Regione”.

Ampliamento del terminal
Naldi ha anche parlato dei lavori di ampliamento del terminal, già più volte annunciati. “Siamo in ritardo? Relativamente. I lavori inizieranno entro l’estate 2019. Saranno suddivisi in due fasi: la prima di 32 mesi, la seconda di 10 mesi. I lavori verranno fatti con l’aeroporto che dovrà continuare a funzionare”. Fondamentale sarà anche “l’interlocuzione con Enac e Aeronautica Militare per avere nuovi spazi aerei e alcune piazzole in più da destinare ai voli intercontinentali e alla nuova base per la manutenzione dei velivoli di Ryanair. La compagnia low cost ha scelto Bergamo e Pisa per fare manutenzione: significa che ha intenzione di investire sull’aeroporto, portando posti di lavoro. A regime il ‘Galilei’ potrà gestire 7/8 milioni di passeggeri l’anno”.

Piano del rumore
Altro tema affrontato da Naldi è quello dell’inquinamento acustico. “Stiamo elaborando un piano per ridurre il rumore che presenteremo entro marzo. Una delle misure previste è quella di eliminare i decolli in direzione della città in alcuni orari notturni e al mattino presto. L’altro intervento sarebbe quello del monitoraggio del rispetto delle procedure di decollo da parte dei piloti con relative sanzioni nei casi di inosservanza”.

Pisa Mover
Al centro della discussione anche il Pisa Mover. “Abbiamo avuto un confronto anche molto duro con il Comune di Pisa. Tra l’altro gli utenti dei bus privati sono ormai 260mila l’anno e non 700mila. Le persone hanno cominciato a fare altre scelte, forse il treno. Entro un mese presenteremo all’amministrazione comunale una proposta per risolvere definitivamente il problema del Pisa Mover, che per noi è uno strumento fondamentale”.

L’intervento del sindaco
Ad intervenire, infine, anche il sindaco Conti: “Oggi abbiamo capito che sul nostro aeroporto ci saranno investimenti per circa 70 milioni di euro. Se la società che l’avesse gestita fosse rimasta pubblica non saremo stati in grado di fare un investimento del genere. La società che gestisce il ‘Galilei’ è una società seria e l’aeroporto rimarrà un grande aeroporto internazionale. Chiederemo alla Regione il potenziamento dei collegamenti ferroviari per Firenze, che andrà a beneficio di tutta la mobilità regionale, non solo degli aeroporti”.