Alberi, lettera aperta al sindaco di Forte dei Marmi e alla giunta

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FORTE DEI MARMI – Lettera aperta al Sindaco di Forte dei Marmi ed alla Giunta

“Le Associazione Ambientaliste, chiedono al Sindaco ed alla Giunta di porre un freno alla distruzione del patrimonio verde del paese costituito dagli alberi (isolati ed in filare), dal sottobosco, dai giardini e dalle aree verdi comunali e resilienti, dalle essenze d’acqua. Si ricorda che si insegna ai giovani delle scuole che gli alberi e le aree verdi e le piante acquatiche producono ossigeno, assorbono l’inquinamento, riducono il rumore, mitigano il caldo in estate, rendono bello il paesaggio, connotano l’identità del paese. Nello stemma di Forte dei Marmi, il Fortino è incorniciato da un ramo di alloro e da uno di quercia. Il valore delle piante è incalcolabile per l’intera comunità e per le attività turistiche che accoglie. Nostro desiderio sarebbe che venissero tutelate attraverso campagne di informazione mirate alla corretta gestione del verde ed al rispetto delle leggi esistenti; punendo invece chi arreca danni difficili da rimarginare. Ferite che permarranno aperte negli anni e per le quali non si può invocare un evento naturale ma solo l’ignoranza delle nozioni basi di manutenzione del verde e delle norme che ne tutelano la conservazione. Così sono stati ridotti a pali telegrafici i lecci storici della villa Meridiana su viale Carducci, i pioppi di via XX Settembre e, ultimamente, sono stati massacrati lecci, ontani e pioppi della via Vico, rendendo il luogo inospitale per la fauna che accoglieva, tra cui diversi uccelli acquatici. Ci chiediamo se siano stati adoperati mezzi e metodologie idonee nell’intervento e se siano intervenuti controlli. Si ricorda che l’area citata era e permane di vitale importanza per la realizzazione del “Circuito verde”, una fascia di vegetazione intorno all’area urbanizzata che chi ha seguito il processo partecipativo, sulla variante al Piano Strutturale di Forte dei Marmi, ha chiesto di vincolare a verde per la salute dei residenti e la promozione di un turismo naturalistico utile ad allungare la stagione oltre i mesi estivi. Si fa rilevare che l’area del “Parco territoriale di via Vico”, malamente disboscata, è stata proposta, nelle osservazioni presentate, come invariante strutturale del Patrimonio Ambientale. Ciò sarebbe servito anche a restituirle decoro quale porta d’ingresso del paese e quindi da non destinarla altrimenti. In conclusione, per prevenire ulteriori danni, insieme alle campagne d’informazione, le Associazioni chiedono all’Amministrazione di:

accogliere le osservazioni fatte sull’argomento nel nuovo Piano Strutturale vincolando a verde l’area attualmente danneggiata

individuare i responsabili del danno e pretendere la restaurazione della vegetazione distrutta con nuova piantumazione delle essenze “trinciate”, curandone l’attecchimento nei prossimi 3 anni.

effettuare un “primo” censimento degli alberi da tutelare da inviare alla Regione Toscana tenuto conto di quanto previsto dalla Legge10/2013, dal Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 e dalla L.R. 30/2015.

attivare le misure di conservazione previste dall’art. 7, comma 4, della Legge 10/2013 nel rispetto di quanto previsto dall’art. 97, commi 4 e 5, della L.R. 30/2015

accordarsi con il Consorzio di Bonifica per la tutela della Biodiversità dei canali

Visto l’approssimarsi delle feste natalizie il nostro augurio è che l’Amministrazione si adoperi affinché rimangano degli alberi per festeggiarle degnamente anche negli anni a venire nell’ottica di soddisfare “i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri” Commissione Mondiale sull’Ambiente e lo Sviluppo”

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