Alberti (Lega): “Sanità nel caos totale per test e tamponi a chi rientra in Toscana dall’estero”

Il Consigliere regionale della Lega: “Giorni di attesa e linee intasate, non c’è organizzazione. Segnalazioni anche di cittadini messi in quarantena per errore”

“Ci stanno arrivano segnalazioni di ogni genere sui test e i tamponi da effettuare al rientro dalle vacanze all’estero, la sanità toscana è totalmente nel caos – dice il consigliere regionale della Lega e candidato alle prossime elezioni, Jacopo Alberti – cittadini lasciati in attesa per ore al telefono e mai ricontattati per i test che alla fine hanno deciso di rivolgersi ai privati ed effettuarli a pagamento (85€) perché dovevano tornare a lavoro. È vergognoso che non ci sia un’organizzazione efficiente: ancora una volta, viene lasciata tutta la responsabilità ai cittadini, che devono autodenunciarsi, per poi comunque fare da soli perché la Asl di Firenze non è in grado di mettere in pratica l’ordinanza della Regione. Addirittura ci sono stati casi di toscani rientrati dalla Croazia che si sono autodenunciati ai quali è arrivata per errore la notifica di quarantena fiduciaria per 14 giorni, poi ritirata il giorno successivo”.

“Nonostante siano passati sette mesi dall’inizio della pandemia da Coronavirus, la Regione Toscana si è trovata impreparata ai controlli dei rientri dall’estero. Come pensiamo di rilanciare il nostro turismo e la nostra economia se non siamo in grado di offrire una vacanza sicura né un rientro a lavoro in salute ai nostri cittadini? Come sette mesi fa, la Regione Toscana si trova ancora una volta a rincorrere l’emergenza, invece di prevederla e contenerla. I cittadini sono disorientati dalle informazioni che sono state fornite, si sentono abbandonati, lasciati al telefono per ore per poi non essere nemmeno contattati, esattamente quello che accadeva durante il picco del contagio di qualche mese fa. Tutto questo è inaccettabile – conclude Alberti – in sette mesi la Regione Toscana targata PD non è riuscita a correggere il tiro sui tamponi, ha dimostrato di essere incapace di governare un’emergenza di questa portata”.

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