Alberto Veronesi, direttore d’orchestra e del Festival Pucciniano candidato per il PD alle regionali della Toscana

Alberto Veronesi

Il Maestro, figlio di quell’Umberto Veronesi che ha legato il suo nome all’Istituto Italiano Tumori e di Sultana Razon, una ragazza ebrea sopravvissuta agli orrori del lager nazista di Bergen Belsen, è milanese di nascita ma lucchese di adozione e dichiara: “Non esiste altra città dove io avrei voluto candidarmi. Lucca è da sempre la mia seconda casa: mio padre Umberto decise di trascorrere qui i suoi momenti liberi qui, ed è qui che io sono cresciuto con mia madre ed i miei fratelli.”

Oltre all’infanzia trascorsa con la famiglia a scoprire le bellezze architettoniche, culturali e paesaggistiche della provincia, per il Maestro Veronesi Lucca è, soprattutto, un nome: Puccini. “E’ Lucca che mi ha permesso di innamorarmi della musica, che mi ha offerto l’opportunità di diventare un musicista. Tutto quello che ho fatto, è nato qui, a Lucca.”

La candidatura di Veronesi è quasi un ringraziamento alla città che tanto gli ha offerto. Da 1998, poi, il Maestro dirige il Festival Puccini di Torre del Lago e conosce personalmente le potenzialità del luogo e anche i cambiamenti necessari. “Intendo rendere una parte di quel che mi è stato regalato in termini di storia, di educazione e di cultura non solo musicale. Questa provincia tanto ha da dare non solo al mondo della musica, ma a tutto quello della cultura ed è necessario accordare tutti gli strumenti che Lucca possiede: il grande pubblico della Versilia, la grande tradizione del Teatro del Giglio. Bisogna lavorare in sintonia per affermare il ruolo di Lucca come capitale della musica, della cultura, del turismo. Io metto a disposizione: la mia esperienza internazionale, le mie conoscenze e il mio amore per Lucca, la Garfagnana, la Media Valle e la Versilia.”

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