Alibaba punta su Firenze per la sede europea di AliExpress

Alibaba Group, l’Amazon cinese, prosegue la corsa nell’e-commerce e prepara la svolta “glocal”: scommette sull’Italia (in particolare su Firenze) e mette le imprese nostrane al centro delle strategie di AliExpress, la piattaforma retail che permette ai consumatori nel mondo di acquistare direttamente in Cina da produttori e distributori.

“Ho avuto un colloquio molto positivo e fruttuoso con il numero uno di Aliexpress – ha confermato il sindaco Dario Nardella – che investirà moltissimo in tutta Europa e ho proposto Firenze per portare qui il loro quartier generale, so che il gruppo cinese ci sta pensando seriamente”. Secondo il sindaco “un eventuale insediamento della società di logistica di Alibaba sarebbe un’occasione straordinaria per creare occupazione”.

AliExpress è una piattaforma business to consumer, un servizio di negozi online composto da piccole imprese che offrono prodotti a acquirenti online internazionali, che opera in 220 Paesi con un sistema supportato da 20 lingue in Europa, Russia, Nord e Sud America, Nord e Medio Oriente. «Nel futuro, in tutto il mondo, puntiamo a un milione di Pmi e in Italia, nostro focus, auspichiamo di avere 100mila venditori», ha affermato nei giorni scorsi il direttore generale Wang Mingqiang, sottolineando che «per i prossimi 5-10 anni faremo dell’Italia il Paese principale di riferimento per la vendita in Italia, Europa e mondo, generando volumi di miliardi di euro o dollari».

Qin Qing, capo del progetto Italia di Aliexpress, aveva ammesso a sua volta «l’attenzione delle istituzioni, ad esempio il sindaco di Firenze» per i progetti della società, osservando come «si debbano costruire le infrastrutture di e-commerce e puntare sulla formazione. Per questo, ci saranno progetti con Camere di commercio e università».

L’annuncio arriva subito dopo le dichiarazioni del vertice del colosso cinese. “Il nostro obiettivo – hanno spiegato – è partire a fine marzo con centinaia di venditori e migliaia nel 2020. Nel futuro, in tutto il mondo, puntiamo a un milione di Pmi e in Italia, nostro focus, auspichiamo di avere 100mila venditori”.