Alla scuola “Santa Dorotea” di Viareggio sperimentato l’insegnamento del gioco degli scacchi

VIAREGGIO – Nella giornata di venerdì 12 aprile presso la scuola Primaria “Santa Dorotea” di Viareggio è stata illustrata, alla presenza dei genitori degli alunni, l’esperienza di insegnamento del gioco degli scacchi recentemente realizzata in forma sperimentale, nel periodo gennaio – marzo, per la classe 5a.

Si è trattato di un corso promosso dalla Coordinatrice Didattica Sig.ra Patrizia Del Carlo spinta dalla convinzione, peraltro condivisa anche dal personale insegnante, dell’importanza educativa dell’insegnamento di questo gioco che, in effetti, ormai molti affidabili studi condotti in diverse nazioni sugli alunni della scuola primaria indicano favorire lo sviluppo di diverse capacità intellettive, di socializzazione e di rafforzamento del carattere.

Per i contenuti del corso si è fatto riferimento al primo dei tre livelli del Manuale “Gli scacchi sul banco” previsto dal progetto C.A.S.T.L.E. (a Chess curriculum to Advance Students’ Thinking and Learning skills in primary Education.) Un progetto concepito dalle federazioni scacchistiche di alcune nazioni europee (Germania, Italia e Spagna) e sponsorizzato dall’U.E. nell’ambito del più generale progetto “Erasmus” per favorire la diffusione dell’insegnamento del gioco degli scacchi nelle scuole.

La conduzione del corso è stata affidata al dr. Giovanni Galli, parente di un’alunna della scuola, tenendo conto della sua pregressa esperienza di pratica del gioco degli scacchi, della sua disponibilità di tempo e della sua volontà di cimentarsi in questa esperienza. Per l’insegnamento sono stati utilizzati, quali strumenti didattici, una scacchiera murale dotata di pezzi magnetici e delle scacchiere da tavolo su cui gli alunni si sono esercitati in coppia. Materiali questi entrambi acquistati ex novo dalla scuola. Inoltre è stata utilizzata la LIM già in dotazione alla scuola per la proiezione di diapositive preparate con il programma PowerPoint. Ciascuna delle 11 lezioni, svolte con la preziosa collaborazione della maestra sig.ra Morgantini Rosella, ha avuto la durata di un’ora, di cui quindici minuti dedicati all’insegnamento delle regole fondamentali del gioco e il tempo restante impiegato per far esercitare gli alunni in mini giochi e vere e proprie partite sulle scacchiere.

A giudizio di chi ha organizzato e gestito il corso, i ragazzi hanno dimostrato molto interesse durante le lezioni e il loro grado di soddisfazione per quanto appreso è sembrato piuttosto elevato. Pur in assenza di verifiche specifiche sull’effettivo grado del loro apprendimento, si può affermare che, complessivamente, i ragazzi hanno assimilato le regole fondamentali del gioco e sono, adesso, in grado di giocare in modo autonomo una partita di scacchi individuandone la conclusione per scacco matto o per partita patta.

Nella sostanza si deve considerare molto positiva questa esperienza di sperimentazione di insegnamento del gioco degli scacchi. Da essa sono state sicuramente ricavate indicazioni utili a prendere decisioni circa l’inserimento di questo gioco fra le materie utili a integrare i programmi didattici della scuola.