“Allah Akbar”, nordafricano armato semina il terrore a Carrara: arrestato

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CARRARA – Ad ulteriore attestazione dell’efficienza del capillare e continuativo servizio di pronto intervento garantito dal Commissariato di Carrara a presidio dell’ordinata convivenza civile, nei giorni scorsi è stato assicurato alla giustizia un 33enne nordafricano, sulla cui esatta provenienza sono attualmente in corso approfonditi accertamenti in ragione dei numerosi alias e corrispondenti cittadinanze forniti negli anni precedenti, pluripregiudicato per la reiterata commissione di efferati delitti contro la persona e connessi al traffico di sostanze stupefacenti, poiché resosi responsabile dei delitti di detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo, clandestina sul territorio dello Stato e corredata di 13 cartucce, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

In particolare, sin dalle prime ore del mattino pervenivano presso la locale Centrale Operativa svariate segnalazioni di cittadini allarmati per la presenza di un individuo maghrebino che imperversava in zona Marina di Carrara/via Comano in evidente stato di agitazione, urlando con insistenza frasi in lingua araba riconducibili al credo Islamico, tra cui l’invocazione religiosa “Allah Akbar” (“Dio è Grande).

Conseguentemente, il personale in servizio di “Volante” sul territorio, opportunamente affiancato da più equipaggi di questa Squadra di polizia giudiziaria, si cimentava in attente e laboriose ricerche presso i riferiti luoghi degli avvistamenti e le aree limitrofe; il sospetto, una volta incrociata la prima pattuglia con colori d’istituto, si dava a precipitosa fuga, impattando contro il cofano di un’auto civetta che percorreva il senso opposto di marcia allo scopo di precludergli il passaggio. Nonostante l’urto, proseguiva imperterrito la corsa facendo perdere le proprie tracce nella circostante vegetazione lussureggiante.

Solo dopo alcune ore di frenetiche attività di ricerca e perlustrazione dell’area, personale dipendente avvistava, in prossimità di uno stabilimento balneare sito in località Marina di Carrara, un soggetto, la cui descrizione collimava con le caratteristiche fisiche del fuggitivo.

Gli operatori di questo Commissariato si portavano congiuntamente nel punto individuato; constatata la presenza del nordafricano ed intimatogli l’Alt, lo stesso tentava un’ulteriore fuga ma veniva prontamente placcato dagli agenti, opponendo furiosamente resistenza attiva mediante calci e pugni sferrati al loro indirizzo. Con non poche difficoltà il personale operante riusciva ad immobilizzare il riottoso, immediatamente tradotto in questi Uffici e sottoposto ad accurata perquisizione personale. All’interno di un marsupio, che indossava legato in vita, veniva rinvenuta una pistola semiautomatica, cal. 6.35, di fabbricazione belga e destinata al mercato spagnolo, risultata poi clandestina sul territorio nazionale, con caricatore monofilare rifornito di 6 cartucce, unitamente ad ulteriori 7 cartucce sfuse, evidentemente pronte all’uso, unitamente ad un discreto quantitativo di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” e “marijuana”, senz’altro destinato allo spaccio per frazionamento e modalità di confezionamento. Dai successivi accertamenti il maghrebino risultava, inoltre, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano in conseguenza di pregresse condanne in ordine a consumati di delitti afferenti al T.U. Stupefacenti: lo stesso veniva, quindi, tratto in arresto alla luce dei gravi riscontri acquisiti e, contestualmente, tradotto presso la casa di reclusione di Massa in esecuzione del suddetto provvedimento. La successiva udienza di convalida ha avuto esito confermativo di corretta esecuzione restrittiva ed ha portato all’irrogazione della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere.

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