“Allah è grande”, torna il terrore in America: attentato a New York

NEW YORK – Ancora terrore, in America. A due passi dal World Trade Center. Un pick-up è piombato su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: sono almeno otto i morti e una quindicina di feriti, ma il bilancio potrebbe salire ancora. In una conferenza stampa insieme con il capo della polizia Jim O’Neill e il governatore Andrew Cuomo, il sindaco di New York Bill de Blasio – si legge sull’Ansa –  ha annunciato che si è trattato di “un atto terroristico particolarmente codardo”. Per il presidente Usa Donald Trump, che ha immediatamente twittato, è stato “un altro attacco da parte di una persone malata e folle”. L’aggressore, un 29enne di nome Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke, che vive a Tampa, in Florida e sarebbe arrivato negli Stati Uniti dal 2010, è stato neutralizzato dalla polizia un chilometro dopo la strage, mentre gridava “Allah Akhbar”. Con il suo pick-up a noleggio ha abbandonato le corsie della West Street, l’autostrada urbana che costeggia l’Hudson, e ha percorso la pista ciclabile a tutta velocità, seminando morte tra ciclisti anche pedoni.

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