E’ scontro aperto sul futuro dell’Ospedale della Comunità di Navacchio, la struttura gestita dalla Misericordia è infatti a rischio chiusura, un fatto che mette in bilico 26 posti letto per cure intermedie e il lavoro di venti operatori sanitari.
Il Sindaco Betti e il consigliere regionale Petrucci chiedono un confronto urgente con l’Ausl per evitare lo smantellamento di un presidio vitale per il territorio pisano.
La chiusura del presidio comporterebbe un brutto colpo per i residenti, che perderebbero così ben 26 posti letto, fondamentali per le cure intermedie, privando oltre 200 mila cittadini di un punto di riferimento storico per la sanità di prossimità.
Inoltre la scomparsa di questi posti letto rischierebbe di aggravare il sovraffollamento del Pronto Soccorso di Cisanello, poiché verrebbe meno la possibilità di trasferire i pazienti dai reparti ospedalieri a strutture territoriali per liberare posti letto per i nuovi ricoveri.
Da non sottovalutare poi il lavoro degli operatori, con la chiusura della struttura finirebbe a rischio anche l’occupazione di circa venti professionisti, tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari (OSS) attualmente impiegati nella struttura.
Il Sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, ha inviato una lettera ufficiale alla direzione generale dell’Ausl Toscana Nord Ovest per sollecitare il dialogo.
“Si andrebbe a creare un vuoto nel servizio territoriale – ha spiegato Betti -. Riteniamo essenziale che la scelta sul futuro dell’ospedale di comunità arrivi da un confronto tra Misericordia e Ausl, a cui l’amministrazione comunale è pronta a partecipare”.
Dure le critiche di Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), vicepresidente del Consiglio regionale.
“Questo silenzio istituzionale è segno di una gestione miope e burocratica. I posti letto di Navacchio sono vitali per Cisanello – ha sentenziato Petrucci -. Chiederò immediatamente spiegazioni alla Regione affinché venga rinnovata la convenzione”.
Purtroppo però è già stata fissata la data per la cessazione dell’attività del presidio ospedaliero in caso di mancanza di un nuovo accordo, si tratta del 1 luglio 2026.




