Allarme dei sindacati per la penuria di camici e guanti, il consigliere regionale della Lega: “Trovare fornitori fin da subito anche per eventuale forte ritorno del virus”

“Raccogliamo con rammarico l’allarme dei sindacati sulla penuria di Dispositivi di protezione individuale negli ospedali toscani – dice il Consigliere regionale della Lega, Jacopo Alberti – le prestazioni purtroppo vanno ancora a rilento nel post emergenza, e a farne le spese sono soprattutto i pazienti, ma è evidente che anche per gli operatori, medici, infermieri, la situazione è tutt’altro che rilassata. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di code sotto al sole e attese snervanti sia per le prenotazioni che per le prestazioni sanitarie, anche minime; questo a causa delle regole per il distanziamento, ancora attuali e che devono essere rispettate, e il recupero di tutti quegli esami non effettuati durante il lockdown. Ma non è accettabile che manchino ancora i Dpi, e si rischi di dover sospendere le operazioni”.

“Già in questi mesi di emergenza, tutta Italia ha dovuto fare i conti con la mancanza di forniture. Come ci siamo mossi allora per reperirle, così si faccia adesso. Anche in prospettiva di una possibile seconda ondata del virus tra qualche mese, non psosiamo farci cogliere di nuovo impreparati. Bene fanno i sindacati ad invocare l’aiuto della Protezione civile, ma dobbiamo essere sempre vigili sui sedicenti fornitori. Non possiamo permetterci di rischiare un altro caso come quello delle mascherine prodotte in laboratori clandestini di Prato o ventilatori fantasma pagati sette milioni e mai arrivati, abbiamo già sprecato troppi milioni dei contribuenti. Esprimo la mia solidarietà ai sanitari toscani – conclude Alberti – auspicando che possano tornare presto a lavorare con serenità per il bene di tutti”.