All’Ospedale Versilia un documentario per i dieci anni del Consultorio Transgender: intervista a Regina Satariano

LIDO DI CAMAIORE – ( di Matteo Baudone ) -All’Ospedale Versilia un documentario per i dieci anni del Consultorio Transgender.

“Ho dovuto togliere un paio di ore di ringraziamenti a me perché tutti non hanno fatto altro che dire Grazie Regina… sembrava una litania!” ha dichiarato scherzosamente Regina al pubblico in attesa del documentario. Poco prima dell’inizio della conferenza, mentre fuori impazza la pioggia, Regina Satariano ha anticipato quello che sarebbe stata la conferenza, cioè alcune lettere di supporto di cui una del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che non ha potuto presenziare ma ha voluto dare il suo supporto, e la visione del documentario sul consultorio. Un abbondante quasi completo gruppo di pubblico ha presenziato ombrelli alla mano a tutto il documentario. Per le dieci abbastanza puntuali si è tenuta la conferenza. Per primo il sindaco di Viareggio Giorgio del Ghingaro è intervenuto testimoniando la forte attività interna di sostegno da parte del Comune. Oltre ad aver affermato che “Io sono qui per testimoniare il rispetto delle istituzioni” e che “Mi auguro che si possa continuare la vostra danza come atto sociale” con cui ha concluso. Dopo ha preso la parola Fabio Michelotti, medico dirigente nella Versilia che ha fatto i saluti di Rossi e della dott.ssa De Lauretis direttore dell’Azienda USL Area vasta Toscana Nord Ovest oltre che i suoi. Regina ha successivamente letto la lettera del presidente Rossi. Lettera molto istituzionale dove presente dispiacere per non esserci e volontà di esistere come istituzione. Poi la lettera della Dott.ssa Saccardi del diritto alla salute per Regione Toscana, dispiaciuta anche lei di non esserci causa impegni pregressi. Poi la terza e ultima lettera dell’Onig, Osservatorio nazionale identità di genere, nella persona del presidente Paolo Valerio bloccato da un problema accademico e quindi impossibilitato a presenziare. Che ha fatto i complimenti per il lavoro del consultorio arrivato al decimo anno di vita e che augura buon lavoro per tutti. A fine lettura della lettera e di una breve dichiarazione del lettore della della lettera è iniziato il documentario. In cui sono scorsi tutti i membri interni ed esterni del consultorio, tra cui medici e collaboratori professionali, e alcune interviste a soggetti che sono passati sotto l’attività e il supporto di Regina e del suo staff. Si è trattato di testimonianze di soggetti F to M, cioè persone che da donne sono diventate in tutto e per tutto uomini, ma anche del percorso a direzione opposta cioè M to F, da maschio a femmina. Alcuni di questi testimoni erano presenti in sala. Le varie testimonianze hanno spiegato chi più chi meno l’attività del Consultorio in tutti i suoi particolari partendo dal supporto psicologico e fisiologico fino a quello legale e pratico della vita di tutti i giorni. Dopo i diretti interessati sono stati intervistati alcuni genitori di ragazzi e ragazze che hanno seguito o stanno seguendo il percorso. Ringraziamenti finali e soprattutto per Il piccole Magazine per il supporto tecnico riguardo la realizzazione del documentario.

10 anni di consultorio, di attività. Miglior traguardo arrivato finora?

Io sono solo un responsabile del consultorio . Il miglior traguardo e vedere gente come è successo oggi nel documentario che racconta la testimonianza diretta di come gli è cambiata la vita frequentando il consultorio sia non solo dal punto di vista lavorativo affettivo, ma anche personale .

Contenta, scontenta di qualcosa?

Sono stata molto contenta oggi di aver ricevuto la lettera del presidente di Regione Toscana Enrico Rossi e di tutti gli altri che non hanno potuto partecipare ma hanno voluto dare un segno della loro presenza. Senza dimenticare l’Onig.

Prossimo traguardo?

Il Prossimo traguardo sarà continuare su questa linea . Cercare di insistere perché il progetto venga confermato in sede di Regione Toscana perché si tratta di un progetto regionale. Possibilmente aiutato un po’ di più. È che siamo una realtà italiana che necessita di assistenza, anche soprattutto sui genitori di questi ragazzi che intraprendono il percorso, perchè in alcuni casi adolescenti .

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