Altra Ciliegina di Viaggio: continua il viaggio in Puglia

(di Benedetta Baudone) – Seconda parte dell’itinerario pugliese: abbandoniamo il Salento con il suo mare turchese e andiamo alla scoperta dei borghi della Valle d’Itria.
Questa parte di Puglia è caratterizzata da distese di ulivi a perdita d’occhio e paesaggi dai toni caldi e decisi. A renderla ancora più affascinate è la presenza dei famosi trulli e la possibilità di abitarci, anche solo per qualche notte.
Da visitare il centro storico di Ostuni, con le sue stradine di un bianco accecante, un groviglio di case, palazzi, chiese, porte colorate e scorci improvvisi sul panorama circostante.

Proprio per la presenza di queste costruzioni tipiche, la Valle d’Itria viene chiamata anche “Valle dei Trulli”. La località più famosa -e per questo anche più turistica- per ammirarli è Alberobello. Il suo centro storico è interamente formato da trulli, per lo più trasformati in negozi di souvenir, ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1996.

Ma Alberobello non è l’unico posto a vantare la presenza dei trulli, questi infatti si trovano sparsi un po’ per tutte le campagne limitrofe, per esempio nelle zone di Locorotondo e Cisternino. Questi ultimi sono altri due borghi che valgono il viaggio, pittoreschi e fuori dal tempo, non a caso considerati tra i più belli d’Italia.

Questo breve ma variegato giro della Puglia finisce a Polignano a Mare, con la sua iconica caletta che sembra abbracciare il mare e i suoi vicoli colorati, abbelliti da poesie scritte sui muri.

Da assaggiare
Se siete in queste zone non perdetevi un pranzo o una cena in una delle famose macellerie di Cisternino, una delle tante tipicità sono, infatti, degli involtini di carne chiamati “bombette”. Si scelgono al bancone e poi vengono cucinati sul momento.