Gli equi-specisti contro l’asse di penetrazione a difesa della fauna del Parco: “Pronti a fare le barricate”

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VIAREGGIO -“Un articolo di qualche anno fa riportava che otto metri quadrati al secondo e’ il ritmo con cui viene asfaltata e cementificata la bellezza la biodiversità, l’agricoltura e la cultura del nostro paese. Un’aggressione pianificata e costante falsamente mascherata con il nome di evoluzione, che porterà solo alla distruzione totale di ogni forma di vita. Solo la consapevolezza di chi e’ determinato a contrastare tutto questo può fare la differenza. Si chiama resistenza al cemento,l’azione di tutti coloro che si oppongono con fermezza alla devastazione del territorio. Il modello di sviluppo Italiano messo in atto da qualche anno,ben rappresenta il ricatto neoliberista con cui intere comunità sono state ricattate,ovvero l’alternativa tra morire di fame, o morire di fumo”.

La nota arriva dagli equi-specisti di Viareggio:

“Noi pensiamo invece che si debba vivere,e vivere con una qualità della vita che sia sostenibile per ogni essere del pianeta. Per questo siamo determinati nell’opporci all’ennesima e inutile opera di devastazione, ovvero quella che con un gioco ad arte di parole viene presentata come via del mare, in realtà asse di penetrazione, uno stradone atto al traffico di mezzi pesanti che andrebbe a tagliare in due il cuore della pineta di Viareggio, polmone verde della città peraltro confinante con l’area protetta del parco migliarino san rossore. La realizzazione di quest’opera significherebbe la distruzione di tutta un’area verde e anche di chi la popola. La pineta di Viareggio in tutta la sua superficie rappresenta una risorsa eco – sostenibile poiché di notevole importanza non solo per la ricchezza della flora e della fauna che la compongono ,ma anche per il flusso turistico che sempre più da ogni parte del mondo,cerca luoghi verdi e incontaminati da visitare,luoghi che se vissuti rispettosamente,possono apportare grandi benefici alla città, che non una triste e lunga colata di cemento. Ricordiamo pertanto chi abita in cio’ che si apprestano a distruggere: 587 specie di piante vascolari 1400 specie di invertebrati 15 specie di libellule 21 specie di coleotteri coprofagi e scaraboidei 90 le specie di uccelli che vi nidificano 105 le specie di uccelli che vi svernano 14 su 34 in Italia le specie di chirotteri segnalati presenti anche la poiana,il picchio verde e rosso,,gufo e civetta. adiacenti zone di nidificazione del fratino,cicogna e fenicotteri rosa. notevole presenza di anfibi. diversi mammiferi di varie taglie,tra cui daini,cinghiali,conigli selvatici, volpe rossa. Da segnalare inoltre che da diversi anni nel parco confinante e’ accertata anche la presenza del lupo. Ed e’ per difendere tutto questo e non solo, poiché per noi ogni vita ha lo stesso valore senza differenze di specie ,che di fronte ad ogni tentativo di distruzione,ci troverete sempre pronti,alle barricate”

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