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Ambulanza bloccata nel traffico a Firenze, che polemiche

Una telefonata allunga la vita diceva un vecchio spot. Ecco, il traffico invece te la può togliere. Un video girato all’interno di un’ambulanza bloccata nel traffico a Firenze ha fatto rapidamente il giro del web, riaccendendo il dibattito sulla viabilità cittadina e sui cantieri della tramvia.
Nel video si vede chiaramente il mezzo di soccorso, con sirene attive, cercare di farsi strada tra le auto senza riuscirci. L’ambulanza era stata chiamata per un incidente stradale in viale Giovine Italia ma, come hanno denunciato Alberto Locchi e Marco Stella di Forza Italia, “mentre transitava in via La Marmora rientrando in sede, si è trovata stritolata dal traffico che attanaglia i viali lungo i lavori della tranvia”.
La vicenda ha immediatamente assunto un risvolto politico. In molti hanno richiamato i “12 secondi” citati in passato dall’assessore alla mobilità Andrea Giorgio per spiegare l’impatto dei cantieri sul traffico urbano.
“Per coprire il tratto di strada che la separava dall’incidente, non più di un chilometro e mezzo, pur con i dispositivi di emergenza inseriti, ha impiegato 16 minuti, alla faccia dei mirabolanti 12 secondi in più rispetto all’assenza di cantieri narrati dall’assessore Giorgio – aggiungono Locchi e Stella in una nota –. Abbiamo già denunciato numerose volte la grande difficoltà di transito dei mezzi di soccorso in questo martoriato tratto di strada, ma a tutt’oggi non si notano cambiamenti”.
Secondo i due esponenti politici, la gestione del traffico resta insufficiente: “La polizia municipale, da noi richiesta in Consiglio a presidio fisso di tutti gli incroci più importanti, si trova solo a spot, mentre invece sarebbe fondamentale per aiutare la circolazione, in particolare dei mezzi di soccorso in emergenza”.
Locchi e Stella evidenziano infine che “nessun tentativo concreto di trovare accorgimenti al problema, come l’apertura parziale della Ztl o la creazione di percorsi facilitati, risulta sia stato tentato”. Intanto il video continua a circolare online, alimentando polemiche e preoccupazioni tra i cittadini.


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