Per le elezioni amministrative “dobbiamo andare a scegliere a Prato la candidatura più forte” e “credo non ci vorrà tanto tempo per andare a individuare il profilo”.
A sostenerlo, Emiliano Fossi, deputato e segretario del Pd della Toscana, dall’emittente radiofonica Controradio, sottolineando che “se fosse Matteo Biffoni non stiamo a fare la radiografia se è più o meno riformista, Matteo Biffoni è del Pd, è una delle figure più forti e più autorevoli del partito toscano”. Infatti, ha sottolineato Fossi, “non scegliamo i candidati sindaci e sindache sulla base di un’appartenenza alla mozione congressuale che ha vinto o meno, scegliamo quelli che sono i candidati migliori, quelli più competitivi, quelli più spendibili, quelli più forti. Non stiamo a vedere per chi hanno votato al congresso, a maggior ragione oggi, a distanza di un bel po’ di tempo dal congresso”.
A Pistoia, ha osservato il segretario regionale, “abbiamo avuto l’indicazione di una candidatura di una donna legata al territorio e conosciuta come Stefania Nesi da parte del Pd”, e “abbiamo avuto l’avanzamento di una candidatura di una persona altrettanto autorevole, sicuramente legata al territorio come Giovanni Capecchi”, per cui “credo debba essere riconosciuta al Pd e alle forze di coalizione una bella dose di disponibilità a mettersi in discussione, ad aprirsi”, perché “la città dopo 10 anni quasi di governo della destra, secondo me negativo, è una città che si è chiusa su se stessa e ha bisogno di aprirsi. Le primarie sono anche questo, uno strumento per mettersi in discussione”.
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