Ancora guasti al teleriscaldamento, Lorenzoni: “Riconsiderare la scelta”

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STAZZEMA – “Attimi di apprensione da parte dei cittadini di Volegno e Pruno che, ancora una volta, hanno dovuto fare i conti con l’ennesima rottura della rete di distribuzione dell’acqua calda prodotta dall’impianto di teleriscaldamento che alimenta le due frazioni.

“La rottura del tubo della rete principale di alimentazione è improvvisamente avvenuta martedì 21 ottobre e la consistenza del danno ha costretto ancora una volta il gestore dell’impianto a sospendere completamente il servizio. C’è inoltre da segnalare che in diverse abitazioni di Volegno si è fatto ricorso all’uso di pompe per togliere l’acqua da casa.

“Cosi, non resta che affidarsi a pala e piccone per individuare l’avaria sotterranea ed intervenire urgentemente sulla rete del teleriscaldamento.

“Abbiamo chiesto a chi faranno carico le spese dei lavori ma non siamo riusciti a capire se saranno sostenute dal gestore, o se saranno messe a carico del comune proprietario dell’impianto.

“Staremo a vedere, ma già ci preme comunicare che siamo totalmente contrari a caricare le spese sul bilancio comunale.

“Stando così le cose c’è da chiedersi se siamo difronte ad un buon investimento oppure si sta concretizzando un clamoroso flop.

“Ma la maggioranza continua a difendere a spada tratta questa scelta, che giudica rivoluzionaria e senza precedenti, e se la prende con tutti quelli che osano chiedere notizie e chiarimenti sulla gestione e sul funzionamento dell’impianto costato alla collettività quasi 1.200.000 €.

“Di certo non facciamo una guerra ideologica su questo tema ma ad oggi nonostante le numerose richieste di informazioni, tutti tacciono sui risultati in termini di costi e ricavi.

“Abbiamo sempre ricercato risposte semplici, oggettive e trasparenti sulla sostenibilità economica e sull’effettivo sviluppo della filiera corta bosco/energia tanto propagandata e al momento lontana da venire.

“Tutte le scelte sono opinabili ma di alcune si rimane veramente storditi e con l’inverno alle porte siamo preoccupati per tutti quei cittadini che avranno come unica fonte di riscaldamento un impianto così precario e inaffidabile che in questi ultimi tempi non ha certo brillato per affidabilità ed efficienza tecnologica.

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