Anniversario strage di Viareggio, il ricordo di Stefano Baccelli

VIAREGGIO – “Come se non fosse passato un giorno. Le stesse sensazioni, lo stesso pugno nello stomaco. Gli stessi brividi e lo stesso dolore. A guardare le immagini del cortometraggio ‘Ovunque proteggi’, proiettato al convegno di ieri pomeriggio organizzato dall’associazione ‘Il Mondo che vorrei’, chi come me ha vissuto quelle giornate terribili è come se avesse azzerato il tempo trascorso da quel 29 giugno di 9 anni fa. Di tempo invece ne è passato, anni in cui sono stati raggiunti tanti obiettivi, la ricostruzione di via Ponchielli, una legge statale per ottenere gli indennizzi. E poi le indagini preliminari, le udienze, tutto il lungo percorso giudiziario seguito passo passo. Ma sebbene la sentenza di primo grado abbia individuato con chiarezza colpe e responsabilità e inflitto pene severe, tanto resta da fare sotto il profilo della sicurezza ferroviaria, com’è stato nuovamente dimostrato nell’incontro a cui ho partecipato ieri. Basti pensare alla possibilità ancora non realizzata di installare meccanismi ‘anti-deragliamento’ sui vagoni dei convogli, sistemi che verosimilmente risultano in grado di attenuare un eventuale impatto e di farne percepire in maniera più netta l’eventuale rischio. Credo che il nostro compito sia quello di proseguire come Regione nella costituzione in giudizio al processo di appello, di stare ancora al fianco dei familiari delle vittime per poter ottenere giustizia una volta per tutte ma anche di lavorare per fare finalmente un salto di qualità in termini di garanzie per la sicurezza ferroviaria. Oggi come nove anni fa, oggi come ogni giorno, questi devono essere due punti fermi, per non dimenticare mai e perché la memoria sia impegno”.

Così Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd, nell’anniversario della strage ferroviaria di Viareggio, ieri presente al convegno “2009-2018: quale sicurezza, sui binari dopo la strage di Viareggio”, organizzato dall’associazione “Il Mondo che vorrei” e stasera alla fiaccolata da via Ponchielli.