Antenne, il Comitato Matteotti: “Senza risposte il 10 ottobre scenderemo in piazza”

0

VIAREGGIO  –  “I cittadini oggi subiscono impotenti un liberismo sfrenato, l’inchinarsi al volere dei gestori della telefonia mobile e delle loro multinazionali. I beni comuni fondamentali come l’acqua, la salute, l’istruzione, la raccolta dei rifiuti, andrebbero gestiti adeguatamente e democraticamente dato che sono elementi fondamentali per una società più giusta ed equa e per i cittadini dovrebbe, essere una priorità irrinunciabile”.

La salute e la sicurezza devono stare al primo posto, questo il succo di quanto emerso alla conferenza stampa di questa mattina indetta dal Comitato via Matteotti:  “Il Sindaco – affermano  i cittadini –  dovrebbe garantirla a tutti. Per noi del Comitato Via Matteotti, è motivo di protesta e lotta contro l’Amministrazione, è da marzo che sollecitiamo i tecnici comunali, dell’ambiente e dell’urbanistica, per un uso corretto e cautelativo del territorio per il problema dell’elettromagnetismo. Vogliamo chiarire che per quanto riguarda i rilievi elettromagnetici, oltre all’antenna della Vodafone ed il ripetitore RFS, che sappiamo essere nei valori dettati dalla legge, sempre attingendo dalle relazioni ricevute dall’agenzia Arpat, durante i rilievi in continuo, è stata registrata una fonte non individuata, ma sommatoria alla propagazione dell’antenne suddette. Questa mancanza di individuazione della propagazione aggiuntiva, è stata segnalata dai tecnici Arpat al Ministero delle Telecomunicazioni, ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta in merito. Fin dall’inizio abbiamo contestato, che l’autorizzazione è stata rilasciata in riferimento a una Variante Urbanistica approvata con delibera n. 95 del 10/12/2009, uno strumento decaduto ed inadeguato ha contrastare l’avanzare delle nuove tecnologie. Il 26 marzo 2014, nell’area delle RFS della sottostazione, è stata installata un antenna di ultima generazione, alta 30 metri, senza che i residenti fossero informati, come è previsto dalla legge. La mancanza di un tempestivo controllo delle procedure previste, in tal senso nei singoli casi, potrebbe ingenerare situazioni devastanti per la salute pubblica. Il nuovo piano della telefonia mobile, non avrebbe ragioni di essere, in quanto tutto il territorio è già abbondantemente coperto a garantire la
copertura della comunicazione. Per tutta una serie di verifiche e su nostra sollecitazione è appena iniziato il tavolo di trattativa per
la realizzazione di un nuovo piano per la telefonia mobile e del suo regolamento. Prevalentemente contestiamo il fatto che, sarebbe rassicurante credere a chi sostiene che le onde elettromagnetiche non si sommano con quelle di bassa e alta tensione, perché fra di loro diverse. Ma è facile da capire che un corpo sottoposto per anni all’esposizione di più fonti come nel nostro caso, può subire danni irreparabili. L’abbiamo già detto ma lo vogliamo ripetere, sperando che i cittadini capiscano: se entro il 30 ottobre, non sarà pronto il nuovo piano della telefonia mobile o un atto formale dell’Amministrazione per impedire ai gestori di installare sul territorio comunale ben 33 nuove antenne, contro questa ipotesi ci auguriamo che i cittadini si uniscano nella protesta e si mobilitino con noi alla manifestazione del 10 ottobre su beni comuni, ore 17 piazza Margherita, dove noi saremo
presenti con il nostro striscione, per la salute e la sicurezza del nostro territori”o.

No comments