Appello al Ministro Orlando per la chiusura Testi, Toccafondi e Sguanci (IV): “Il cementificio non deve chiudere”

“La chiusura del cementificio Testi di Greve in Chianti non ha nessun motivo concreto. L’azienda Buzzi Unicem, proprietaria anche dello stabilimento piemontese di Arquata Scrivia, ha comprato la fabbrica nel 2019 quando era già in piena crisi. Non può, adesso, appellarsi a questo motivo per giustificare la decisione di chiudere tutto”. A dirlo Gabriele Toccafondi e Maurizio Sguanci, rispettivamente deputato e consigliere regionale fiorentini di Italia Viva
“La ripresa economica, toscana, e non solo, passerà anche dal mercato edilizio e il cementificio può avere – continuano Toccafondi e Sguanci – un ruolo chiave. Facciamo un appello al ministro Orlando e al consigliere per la gestione delle crisi aziendali Valerio Fabiani affinché prendano in mano la situazione. Dobbiamo assolutamente scongiurare – concludono Toccafondi e Sguanci – il rischio dei licenziamenti e di perdere una preziosa azienda per il territorio”.

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