Apri gli occhi, chiudi la bottiglia: – alcol, + divertimento

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CAMAIORE – E’ stato presentato questa mattina il protocollo d’intesa “+ Divertimento, – Alcool”, siglato nelle settimane scorse da ACAT Versilia, SERT-AUSL 12 Versilia, il Comitato “Non La Bevo”, l’Unione dei Comuni della Versilia, la Società della Salute e i Comuni di Camaiore – come ente capofila – Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema. Il protocollo impegna i soggetti all’apertura di un tavolo permanente sul tema e alla promozione di iniziative mirate alla sensibilizzazione contro l’abuso di alcool tra i più giovani e alla prevenzione degli incidenti stradali. Il documento impegna gli attori a valorizzare la campagna “+ Divertimento, – Alcool. Apri gli occhi e chiudi la bottiglia”.
Il territorio della Versilia, soprattutto per la sua vocazione turistica, presenta una molteplicità di situazioni in cui l’abuso di alcool è frequente e non solo tra i più giovani. Per questo la sensibilizzazione sul territorio acquisisce particolare importanza, seguendo la strategia del programma della Regione Toscana “Guadagna salute in Toscana”.
Il manifesto della campagna di sensibilizzazione vede i volti dei ragazzi Gruppo Scout Xacobeo del Capezzano 1 che hanno affrontato un lungo percorso educativo alla scoperta delle dipendenze e in particolare dei danni derivanti dall’abuso di alcool. La loro attività proseguirà nelle Scuole Secondarie Inferiori e Superiori del Comune di Camaiore nel prossimo anno scolastico, portando l’esempio a chi si troverà – nel giro di poco tempo – a incontrare occasioni in cui alcool e divertimento sono accostati come se fossero elementi imprescindibili fra di loro. Il Gruppo Scout ha colto l’occasione per consegnare la Carta del Coraggio al Sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto. Le attività del gruppo scout avranno un primo palcoscenico in occasione del Palio dei Rioni con uno stand presso lo Stadio Comunale: giovedì 9 e venerdì 10 luglio organizzeranno un aperitivo analcolico in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale Città di Camaiore.
“Ringrazio i Comuni che hanno aderito con convinzione all’impostazione di un progetto che educa e cerca di creare consapevolezze. In una zona come la nostra, l’abuso di alcool trasforma in potenziali vittime e carnefici. Non si tratta di proibizionismo, ma di educare i nostri giovani all’uso consapevole”, il commento del Sindaco Del Dotto nella veste di Presidente dell’Unione dei Comuni della Versilia.
“Il tavolo che ripristiniamo, allargandolo a nuovi soggetti, servirà per promuovere buone pratiche al fine di riuscire a essere incisivi con questa campagna. Siamo orgogliosi come Comune capofila del risultato ottenuto, ma si tratta solo del primo passo di un impegno che ci vedrà tutti in prima fila per i prossimi due anni. Come Comune capofila il nostro obiettivo è di aprire la rete alle altre associazioni, ai cittadini e al territorio”, le parole dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Camaiore Sandra Galeotti.
Il presidente del comitato “Non la Bevo” ha voluto rispondere direttamente a un articolo uscito sugli organi di stampa: “Ci hanno dato dei paranoici perché abbiamo, con questo tavolo, portato avanti un’idea, fatta di molte azioni e finalizzata a rompere il nesso tra alcol e divertimento. Un progetto ambizioso che passa anche dalla comunicazione. Per questo fra i punti in programma anche quello di cercare un modo diverso di promuovere eventi senza il bisogno di mettere al centro la sostanza alcolica. Dopo un fase di confronto c’è stata una grande disponibilità e professionalità da parte degli organizzatori che hanno deciso di cambiare il nome di un evento dedicato alla birra che si svolgerà a Camaiore nelle prossime settimane. Nessuna volontà di censura, ne proibizionismo, ma un segnale che si unisce ai molti che portiamo avanti con gli incontri nelle scuole, con i genitori e con gli operatori del settore. A chi cerca per fini commerciali, di far passare l’idea che per divertirsi bisogna sballarsi, si possono contrapporre esempi diversi che mettano al centro la salute dei giovani. Può essere utile quindi iniziare anche a distanziare un’occasione legata alla degustazione di un prodotto artigianale dalla logica della vendita indiscriminata di alcol. Invito chi interviene sul tema a informarsi su tutte le iniziative di questi anni”, le parole di Emanuele Palagi.

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