Amazon, evasione per 130 milioni euro?

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MILANO (di Edoardo Altamura) – Amazon, il colosso dell’e-commerce americano, è accusata di aver evaso le tasse per una somma pari a 130 milioni di euro. La Guardia di Finanza della Procura milanese ha accertato una presunta evasione degli introiti in Italia nel quinquennio che va dal 2009 al 2014.

Amazon non è la prima società internazionale legata ad internet a finire sotto la lente della Guardia di Finanza, anzi è la terza; prima di lei, Apple e Google alle quali sono state contestate cifre pari, rispettivamente, a 318 milioni (nel 2014) e 300 milioni (nel 2016).

L’accertamento sulla presunta evasione non è comunque piaciuto alla società, che prontamente ha risposto: «Amazon paga tutte le imposte che sono dovute in ogni Paese in cui opera. Le imposte sulle società sono basate sugli utili, non sui ricavi, e i nostri utili sono rimasti bassi a seguito degli ingenti investimenti e del fatto che il business retail è altamente competitivo e offre margini bassi»; rimarcando infine che ha investito «più di 800 milioni di Euro dal 2010 e attualmente abbiamo una forza lavoro a tempo indeterminato di oltre 2.000 dipendenti».

Amazon sta comunque raggiungendo cifre da capogiro: il giro d’affari complessivo è pari a 2,5 miliardi di euro e, stando ai dati trimestrali pubblicati dall’azienda in questi ultimi giorni, hanno segnato un incremento degli utili del 41% nei primi tre mesi di quest’anno rispetto all’anno scorso passando da 513 milioni di dollari a 724.

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